Grosseto. A 45 anni da uno dei più efferati omicidi di mafia, tornano ad accendersi i riflettori su Peppino Impastato, nella ricorrenza della sua morte. Il gruppo “Agende rosse, sezione Peppino Impastato” di Grosseto, con la collaborazione di Laura Ciampini, di Libera e di Anpi (sezione “Carla Nespolo”) da diversi anni ha scelto di tenere questa commemorazione nel parco a lui intitolato a Grosseto, che si trova in via Canada.
“Una data da non lasciare sotto silenzio perché il fenomeno mafioso è ancora molto diffuso nel nostro Paese ed ha un raggio di azione amplissimo, a livello globale e planetario – si legge in una nota del gruppo delle ‘Agende rosse’ -. Lo dimostra il recentissimo Eureka, un’inchiesta delle forze dell’ordine che ha messo in carcere un centinaio di persone legate alla ‘ndrangheta, una delle più grandi operazioni mai realizzata contro la mafia calabrese in Europa. Ma vediamo anche con sconcerto la sentenza definitiva della Cassazione sulla trattativa Stato-mafia e l’archiviazione di una pagina della storia d’Italia piena d’ambiguità. Molti responsabili dei crimini di mafia rischiano infatti di restare impuniti. Peppino, invece, cercò di far luce sulle relazioni che Cosa nostra tesseva negli anni Settanta e che legavano la Sicilia al resto del mondo. Non ebbe dubbi che la scelta giusta fosse quella dell’indagine e della denuncia, e pagò con la vita la sua lotta alla mafia”.
“Essendo Peppino fermamente convinto che la cultura, la letteratura e la musica fossero un mezzo di riscatto per la dignità degli esseri umani, il 9 maggio si leggeranno brani e poesie e si ricorderà anche che proprio qualche giorno fa all’attivista è stato concesso il premio nazionale ‘Peschereccio d’oro 2023’ di Mazara del Vallo, per il valore culturale della sua azione – termina il comunicato -. Appuntamento al parco ‘Peppino Impastato’ di via Canada, martedì 9 maggio, dalle 18.30 alle 20″.

