Home GrossetoSanità, Gabbrielli e Pizzuti: “Manca personale, la tecnologia non può sostituire medici e infermieri”

Sanità, Gabbrielli e Pizzuti: “Manca personale, la tecnologia non può sostituire medici e infermieri”

di Redazione
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Grosseto. “La potenzialità della tecnologia offre soluzioni eccellenti, ma non riesce a generare empatia, non costruisce fiducia, non ascolta attentamente, non genera comprensione. E’ per tutti questi motivi che la figura umana avrà sempre il ruolo centrale nell’assistenza sanitaria. Dall’accettazione di queste affermazioni emerge l’insostituibilità della presenza umana nell’assistenza sanitaria”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale di Forza Italia – Ppe di Grosseto, e Valerio Pinzuti, del Polo liberale e riformista.

“Eppure la gestione del personale in ambito sanitario è stata caratterizzata in questi ultimi anni dal mancato adeguamento numerico degli organici medici ed infermieristici che dovranno probabilmente essere ancora limati – continua la nota – Si tagliano i medici di continuità assistenziale e si mette l’ennesimo call center, un centralino telefonico, per consulti, che deciderà se mandare un’ambulanza con soli infermieri o l’automedica, lo si deciderà al telefono, virtualmente. E i territori saranno più penalizzati resteranno gli stessi: quelli periferici, i piccoli paesi, le comunità montane, proprio dove ci sono concentrate le persone anziane e più fragili. Nel frattempo i piccoli ospedali sono agonizzanti e la sanità territoriale è abbandonata con carenze di personale di cui questa riforma non si occupa. Quello che si è visto negli ultimi anni e che la pandemia ha reso ancora più evidente è una situazione drammatica nella quale i servizi sanitari si trovano. La sanità grossetana soffre per le lunghe file d’attesa per una visita e per un esame, carenza di medici ed infermieri nei pronto soccorsi e nei reparti”.

“Un distretto sanitario troppo vasto e con territori e popolazione troppo eterogenea. Chiusi reparti, dimezzati posti letto, un primo soccorso con carenze di personale. Mancanza sul territorio di specialisti, medici di base e pediatri – continua la nota -. Una verità c’è, esiste: la spinta del sistema verso una privatizzazione che di fatto è già in atto, per risolvere i problemi verranno aumentate le convenzioni con i privati. Questa è la vera riforma che i cittadini avranno e per la quale saranno costretti, se hanno possibilità, a pagarsi le prestazioni”.

“Per contrastare le carenze della sanità del nostro territorio, si propone – terminano i consiglieri – :

  • l’assunzione di medici di medicina generale per far fronte alla domanda di una popolazione grossetana percentualmente più invecchiata;
  • il potenziamento di medici ed infermieri per i periodi estivi negli ospedali di Grosseto e Orbetello, predisponendo sin da ora i bandi per le assunzioni;
  • realizzare sinergie in grado di potenziare ed ampliare i servizi del pronto soccorso”.

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