Venerdì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le caserme dei Carabinieri si colorano di arancione.
Continua l’intesa dell’Arma con l’associazione Soroptimist, che, come i precedenti anni, ha chiesto alle istituzioni di illuminare simbolicamente le sedi istituzionali con il colore arancione.
Nella provincia di Grosseto, l’Arma dei Carabinieri ha aderito impegnandosi, stavolta, ad illuminare di arancione non solo la sede di Grosseto, ma anche i restanti comandi compagnia di Follonica, Pitigliano e Orbetello (foto).
L’impegno concreto in favore delle donne viene dall’Arma dei Carabinieri praticato ogni giorno, in cui i militari lavorano senza sosta sui numerosi casi di violenza domestica e di genere. Solo per fornire un riferimento di massima, nell’anno in corso i Carabinieri maremmani, nel periodo gennaio-ottobre, hanno attivato e seguito circa 120 casi di “codice rosso”; una procedura ormai nota, ed in cui rientrano episodi di violenza di ogni genere, che si consumano spesso tra le mura domestiche o tra persone note, se non conviventi, o comunque in contesti ristretti, laddove presunti autori e vittime hanno rapporti pregressi di diversa natura, o più semplicemente non sono tra loro “sconosciuti”.
Il dato dell’anno in corso è, in linea di tendenza, in lieve calo rispetto a quello del 2021, quando si sono registrate 184 attivazioni di “codice rosso” da parte dell’Arma dei Carabinieri.
Casi che, si rammenta, prevedono lo sviluppo di complesse e lunghe indagini e che mettono in moto la rete istituzionale di supporto alle vittime, a cui partecipano enti locali, presidi sanitari, servizi socio assistenziali, associazioni di volontariato ecc., per un sostegno a 360 gradi che circonda la vittima e la assiste con continuità nelle più diverse esigenze.




