Eliminare i chili di troppo non è solamente una questione estetica. Potrebbe sembrare un’ovvietà, ma erroneamente a volte si ricollega l’eccesso di peso all’accettazione di sé, una condizione legata inevitabilmente a quelli che sono i canoni estetici vigenti.
Mantenere la propria forma fisica nel tempo, vuol dire limitare in maniera esponenziale il rischio di contrarre malattie cardiovascolari potenzialmente molto pericolose, legate all’eccesso di peso. L’obesità, infatti, è una condizione che favorisce l’insorgere di disturbi che rappresentano solo “l’anticamera” di patologie come l’infarto e l’ictus. Ma la buona notizia è che è possibile evitare tutto questo, mantenendo uno stile di vita sano e facendo attenzione all’alimentazione.
Bisogna partire, però, andando ad enumerare quelle che sono le differenze sostanziali tra sovrappeso e obesità: tutto dipende da un valore, il BMI, ovvero l’Indice di massa corporea. Non è solo una questione legata ai “centimetri del girovita”, perché l’obesità è una vera e propria malattia, caratterizzata dalla presenza di grasso in eccesso che si concentra attorno agli organi vitali, alterandone la normale funzionalità.
Una condizione di sovrappeso, dunque, può non tramutarsi necessariamente in obesità, semplicemente andando ad apportare alla propria alimentazione, e al proprio stile di vita, alcune significative variazioni che consentano di mantenere la propria forma fisica. Ed è qui che interviene il BMI. Calcolare il proprio indice di massa corporea, infatti, consente di comprendere in maniera chiara quello che è il proprio stato di salute, per poter intervenire, laddove necessario.
Ma come si calcola il BMI? Niente di più semplice. L’Indice di massa corporea è un valore che si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza. Niente formule matematiche particolari, il calcolo si può effettuare comodamente online. Molti portali, come quello di Pesoforma, azienda leader nella creazione di pasti sostitutivi, mette a disposizione dei suoi clienti, sul proprio sito web, una sezione dedicata proprio al calcolo indice di massa corporea. Inserendo i dati di riferimento, si ottiene il proprio valore, che andrà poi confrontato con la tabella che indica quelli che sono i livelli a cui rapportarsi, per comprendere quello che è il proprio fattore di rischio.
Con un valore tra 22 e 25, si rientra in quella che è la fascia di rischio più bassa. Ma attenzione, non bisogna certo riposare sugli allori per questo. Anche con un valore basso, il rischio di contrarre comunque malattie cardiovascolari aumenta in modo esponenziale se non si tiene d’occhio, periodicamente, il valore del proprio BMI.
Quando l’Indice di massa corporea è ancora relativamente basso, è possibile intervenire andando a correggere alcune abitudini alimentari scorrette. In questo senso, Pesoforma, oltre al calcolo del BMI, offre ai propri clienti anche la possibilità di richiedere un programma dimagrante personalizzato, per iniziare a cambiare da subito, e vivere un’esistenza più sana e vitale.
Perché dimagrire non è solo una questione di estetica ma, soprattutto, di salute.

