“Il 25 aprile, giornata della liberazione dal nazifascismo, dovrebbe essere caratterizzata da un senso di comune appartenenza e dal rispetto e dalla gratitudine verso chi sacrificò la propria vita per la libertà delle generazioni di allora e soprattutto delle generazioni future; mai però, più di oggi, il condizionale rischia di essere d’obbligo, dove sta il senso delle istituzioni e del rispetto della carica che ricopre del sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna, che, nascondendosi dietro il paravento di improcrastinabili impegni, si è dileguato dalla piazza, quella stessa piazza che lui stesso, anche se forse a malincuore, vorremmo ricordargli, ne è rappresentante?”.
A dichiararlo è Rifondazione Comunista di Grosseto.
“Non sarà invece che ,dopo gli interventi che si sono succeduti, consapevole del fatto che il suo intervento fosse in netta contrapposizione e preso anche dalla paura di non sapere reggere davanti a un confronto, ha preferito abbandonare? In questo caso tra la risposta certa e il dubbio preferiamo rimanere nel dubbio, nessun dubbio invece per quanto riguarda il rispetto delle istituzioni – termina la nota –, della memoria dei partigiani, dei caduti e del suo stesso ruolo da parte del sindaco, assolutamente non pervenuto”.

