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“Le meravigliose donne di Dante”: lo spettacolo in scena in piazza della Cisterna

di Redazione
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Il Centro studi e ricerche “Pia de’ Tolomei” è lieto di comunicare che giovedì 12 agosto, in piazza della Cisterna di Tatti, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Le meravigliose donne di Dante”, con Giacomo Moscato, Francesca Ventura e Luca Scognamiglio.

L’ingresso sarà gratuito con obbligo di green pass.

Lo spettacolo è finanziato dal Comune di Massa Marittima (Commissione Pari opportunità) e co-organizzato dal comitato turistico di Tatti.

Lo spettacolo

Tra gli innumerevoli prodigi letterari della Commedia dantesca, c’è sicuramente la creazione di alcuni tra i più straordinari personaggi femminili della storia della letteratura: oltre a Beatrice – musa per eccellenza del Sommo Poeta – Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei, Sapia Salvani, Matelda, Piccarda Donati sono solo alcune delle meravigliose donne rese immortali dalla penna di Dante Alighieri.

Questo spettacolo, mediante l’affascinante affabulazione dello storytelling dell’antica tradizione della narrazione orale e la suggestiva musicalità della lettura teatrale, dà voce e vibrazione alle splendide figure femminili che lo popolano. Storie di donne tradite e offese si alternano a storie di donne audaci e coraggiose che emergono dalle pagine immortali della Commedia con la loro forza, mestizia, indipendenza, sopportazione, tenacia, complessità, armonia, dolcezza… l’immensa varietà e bellezza, insomma, dell’universo femminile.

In questo contesto, le voci di Francesca Ventura e Giacomo Moscato danno corpo ai personaggi, alternandosi, intrecciandosi, sovrapponendosi e creando – insieme alle musiche di scena – una sinfonia di parole emozionante e coinvolgente.

Nel 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, mentre il mondo accademico dell’intero pianeta rivaluterà la straordinaria valenza culturale e letteraria del più grande poeta italiano della storia, il teatro avrà il compito di (ri)portare negli animi di tutti la potenza emozionale dell’opera dantesca, capace, oggi come settecento anni fa, di suscitare brividi, sorrisi e lacrime, in un turbinio di sentimenti che solo la grande Letteratura sa donare.

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