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Che cos’è una città balneare? La risposta arriva dal G20s delle spiagge italiane

di Redazione
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Si sono conclusi questa mattina, giovedì primo ottobre, a Vieste, i lavori della terza edizione del G20s, il summit delle principali località balneari italiane. La sfida delle 26 spiagge più visitate d’Italia era ambiziosa: identificare l’ambito giuridico all’interno del quale inserire lo status di “città balneare“.

«Una prova complessa, ma indispensabile per presentare al Governo le istanze di un settore fondamentale per la nostra economia – sostengono il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani e gli assessori Susanna Lorenzini e Walter Massetti, presenti nella cittadina del Gargano –, capace di attrarre più di 70 milioni di turisti all’anno. Adesso però deve iniziare l’iter per il riconoscimento giuridico delle peculiarità delle realtà turistiche balneari».

«Durante il summit – spiegano gli amministratori castiglionesi abbiamo evidenziato dei punti fermi da cui partire. Il percorso poi seguirà i tempi della politica, ma noi come G20s iniziamo già da oggi a fare pressione perché sia il più veloce possibile. Una “città balneare” è una città che ha un numero ridotto di residenti, mediamente meno di 15.000, ma che è caratterizzata da una elevata presenza turistica, più di 1 milione di presenze annue secondo i parametri del G20s e il punto centrale di questo inedito status giuridico è la sperequazione tra residenti stabili e presenze turistiche. Altri elementi fondanti sono l’elevato numero di chilometri balneari di costa e il forte pendolarismo concentrato in momenti precisi. La caratteristica stagionalità, infine, aumenta il fattore di rischio imprenditoriale e la percezione di questi fenomeni».

Giorgio Palmucci e Giovanni Bastianelli, rispettivamente presidente e direttore di Enit, hanno sottolineato come il comparto balneare sia un asset fondamentale per turismo italiano, specificando che la domanda turistica in Italia nel 2019 aveva segnato un numero di notti complessive trascorse nelle strutture ricettive pari a un picco di quasi 437 milioni (+1,8%), e circa il 30% di queste notti sono rilevate negli esercizi ricettivi costieri.

«La tendenza per l’estate 2020 è complessivamente positiva – hanno confermato Palmucci e Bastianellianche se ancora non ci sono i numeri ufficiali per fare un bilancio. Per un comparto così determinante è strategico un tavolo di coordinamento, quanto mai sostanziale ora per scuotere il mercato e coordinare attività sistemiche per tutto il settore».

«Lo status giuridico – ha tenuto a precisare Farnetani permetterà alle realtà che compongono il G20s di investire più risorse in relazione all’effettiva presenza sul territorio, che non può essere limitata ai residenti per ovvi motivi ed è indispensabile rivedere la fiscalità per usufruire di un maggior residuo fiscale e di maggiori trasferimenti. Due, tra le proposte emerse ai tavoli del G20s, sono quelle di intervenire sul Fondo perequativo Imu e sulla possibilità di trattenere in tutto o in parte i canoni demaniali. Queste maggiori risorse aprirebbero scenari inediti e permetterebbero una gestione migliore di tutto il comparto, con ricadute positive per l’intero territorio».

Il sindaco di Castiglione della Pescaia, ha evidenziato nel suo intervento, oltre le problematiche collegate alla fiscalità locale, gli obbiettivi sullo status di “Citta balneare” e si è soffermato sulla sostenibilità ambientale, tenendo a precisare che: «Questo è un tema centrale per il Paese e non soltanto per le località balneari e sarà il tema dei prossimi anni. Con maggiori fondi potremmo intervenire per garantire una sostenibilità duratura a fronte dei continui fenomeni di erosione. Il climate change sta modificando gli equilibri, si vedano le forti mareggiate degli ultimi anni, e non può essere contrastato con le attuali risorse. L’arenile è il bene primario delle città balneari, un filo rosso comune che unisce tutte le realtà del nostro Paese. Soltanto con interventi sistematici e di lunga durata può essere preservato. Per farlo però servono risorse, visione e nuove forme di collaborazione tra Comuni, Regioni e stato».

L’assemblea dei sindaci ha nominato il coordinamento nazionale del G20s, composto dal primo cittadino di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, dal sindaco di Riccione Renata Tosi, dal sindaco di Cavallino Treporti Roberta Nesto e dai sindaci di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto, e Vieste, Giuseppe Nobiletti.

Iesolo ospiterà l’edizione 2021 del G20s, la rete nazionale delle destinazioni balneari, nata nel 2018 grazie a un’idea del Comune di San Michele al Tagliamento-Bibione e Castiglione della Pescaia ha organizzato l’anno scorso il secondo appuntamento all’interno del villaggio di Riva del Sole.

I 20 Comuni più visitati riescono ad attrarre più di 62 milioni di turisti, considerando le ulteriori 6 spiagge si arriva a quasi 70 milioni, un impatto enorme sul turismo nazionale, da nord a sud. I Comuni sono: Rimini, Cavallino Treporti, San Michele al Tagliamento – Bibione, Jesolo, Caorle, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Cervia, Cesenatico, Sorrento, Comacchio, Bellaria – Igea Marina, Vieste, Cattolica, Chioggia, Castiglione della Pescaia, Grado, Forio, San Vincenzo, Ischia, Arzachena, Orbetello, Rosolina, Grosseto, Viareggio, Taormina.

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