Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una lettera di un nostro utente di Monterotondo Marittimo in merito al Cup della Asl:
“Le disfunzioni dei Cup sono causate dal Covid-19…….oppure da una volontà politico-dirigenziale di far sì: primo, che i malati (vista la necessità) si rivolgano a studi privati e seconda, ma non meno importante, che si disertino gli ambulatori di periferia, così si possono chiudere queste strutture; senza tener di nessun conto che il territorio così detto minore è prevalentemente abitato da anziani.
Voglio prospettarvi il mio caso. Ma ne ho sentiti moltissimi altri dello stesso tipo.
Il giorno 7 luglio, il medico di base mi ha prescritto (in modo secondo me errato, ma che forse serve ai vostri scopi) in una ricetta elettrocardiogramma e nell’altra visita cardiologica di controllo. Chiamo naturalmente il numero verde del Cup, dove come consuetudine si risponde (ora come prima del virus) ‘Gli operatori sono tutti impegnati, si invita a rimanere in linea per non perdere la priorità acquisita’ e cosi passano 30-40 ed oltre minuti poi finalmente rispondono dicendo ‘Di che cosa aveva bisogno?’. Elettrocardiogramma e visita cardiologica, una o due ricette (perché sono addestrate e lo sanno) due ricette, mi dica il codice fiscale ……. ora il numero della ricetta in alto a destra…….. il giorno 25 ore 11 a Massa Marittima. Poi mi dica di nuovo il codice fiscale……….. il numero della ricetta………. (premesso che abito a Monterotondo Marittimo) per la visita dove preferisce Orbetello o Manciano oppure Castel del Piano? ‘Come? Io sono ad oltre 100 chilometri, ma Follonica, Massa non ci sono?’ ‘Guardi non c’è posto, mi dica dove che ci sono altri che attendono dove vuole andare?’ (Visto che la strada è più scorrevole) rispondo Orbetello, bene il giorno 26 agosto ore 15.30
Questo è il risultato, verso il 20 di agosto mi si dice che dal 26 torna il dottor Spinelli a Monterotondo quindi provo la modifica on-line, effettuo il procedimento e mi dà Follonica l’8 settembre, mi sta meglio di Orbetello e procedo al cambio. Il 23 mi viene un ‘lampo’ e controllo, la visita non è stata spostata, è ancora a Orbetello, il 24 provo a chiamare il Cup e dopo la lunga attesa, mi si dice siamo nelle 48 ore non è possibile modificare. Che devo fare? Il 25 alle 11 vado a Massa, l’infermiera mi domanda: ‘Ma è sicuro che il medico di Orbetello accetti un elettrocardiogramma fatto oggi a Massa?’, Io da superignorante in materia, che cosa dovevo rispondere? ‘Se non lo sapete voi!!!’
La signora è stata bravissima, ha preso le due richieste è andata sul computer e dopo qualche istante: ‘Tutto domani a Monterotondo ore 10,30’.
Devo aggiungere che il primo visitato, ore 9, veniva da Prata, il secondo non era di Monterotondo in quanto mi ha incontrato nella piazza e mi ha chiesto dove era l’ambulatorio, mentre il terzo veniva da Follonica, poi ero io ed altri due signori di Monterotondo poi non so se ha terminato; so però che anche la coppia dopo di me ha dovuto fare una forzatura (tramite conoscenze) dopo che il Cup per accettarli a Monterotondo aveva detto (se si libera un posto!!!!!!)
A questo punto credo che ci prendiate proprio per i fondelli.
Scusate, dimenticavo ‘la ciliegina sulla torta’: mio cognato ha avuto a fine gennaio due richieste come le mie; chiamato il Cup (visto che si era ad inizio pandemia) gli fu detto: ‘Ora è tutto chiuso, provvederemo noi a chiamarvi alla ripartenza’. Quando ha saputo che io avevo effettuato la visita, si è informato e la risposta!?!?!? ‘La sua richiesta è scaduta deve farla fare nuovamente’, ma naturalmente nessuno gli aveva dato comunicazioni“.

