“Al via la videosorveglianza mobile da parte degli ispettori ambientali di Sei Toscana, alla quale il Comune di Gavorrano ha conferito tale attività“.
A dichiararlo è il sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi.
“Mi preme ricordare l’ordinanza sindacale emessa nel 2019 e tuttora in vigore – continua il sindaco –, a sostegno della dovuta attività sanzionatoria nei confronti dell’errato conferimento dei rifiuti, compresi quelli provenienti dai comuni limitrofi“.
Ecco un estratto dell’ordinanza:
“E’ vietato, per tutti coloro che non sono residenti nel territorio di Gavorrano, conferire nel circuito di raccolta del Comune di Gavorrano rifiuti urbani prodotti nel territorio di altri Comuni. E’ vietato conferire nei cassonetti presenti sul territorio comunale rifiuti prodotti da attività, anche commerciali, site in altri Comuni, o rifiuti, comunque denominati, non prodotti sul territorio comunale. Si presumono non prodotti sul territorio comunale i rifiuti conferiti da soggetti residenti, dimoranti od esercenti attività aventi sede al di fuori del Comune di Gavorrano e non censiti nei ruoli Tari del Comune di Gavorrano.
Il divieto di abbandono è esteso a tutte le imprese, Enti ed attività che depositano, scaricano ed abbandonano rifiuti e materiali, che sono anch’essi rifiuti, in siti non idonei.
E’ vietato conferire i rifiuti domestici nei cestini stradali dove è consentito inserire solo i rifiuti prodotti dai cittadini che percorrono le strade (compreso gli appositi contenitori per le deiezioni animali a ciò esclusivamente destinati).
E’ fatto obbligo a tutti gli utenti:
a) di conferire i rifiuti urbani indifferenziati ed i rifiuti riciclabili esclusivamente agli appositi servizi organizzati nel territorio del Comune di Gavorrano (cassonetti, contenitori per la raccolta differenziata, servizi di ritiro a domicilio), rispettando la tipologia di rifiuto conferibile in ciascuno di essi e i calendari della raccolta domiciliare;
b) il divieto di abbandono è esteso a tutte le imprese, Enti e attività che depositano, scaricano e abbandonano rifiuti e materiali, che sono anch’essi rifiuti, in siti non idonei“.

