“Nei giorni scorsi mi sono permessa di dare voce al malumore di un sempre più ampio numero di cittadini per i disservizi che caratterizzano il servizio di raccolta dei rifiuti nel nostro comune“.
A dichiararlo è Catuscia Scoccati, consigliera comunale del Partito democratico di Grosseto.
“La risposta stizzita dell’assessore Petrucci, condita di accuse personali nei miei confronti, tanto gratuite quanto infondate, denota almeno tre cose – spiega la consigliera -. Primo. L’assessore Petrucci accetta solo gli elogi al suo operato e non tollera le osservazioni critiche, neppure quando danno voce ad un disagio diffuso tra i cittadini. Sbaglia, perché se ascoltasse anche le cose che non vanno, e sono sempre di più, potrebbe rendere un servizio migliore alla nostra città. Secondo. I consiglieri comunali di opposizione hanno il compito di segnalare le cose che non vanno, per dar voce alle difficoltà dei cittadini e stimolare il governo cittadino a far meglio. L’assessore all’ambiente farebbe bene a ricordarsi questa elementare regolare della dialettica democratica; così eviterebbe di insolentire nei confronti di un consigliere comunale che fa, semplicemente il proprio lavoro. Terzo. E’ compito dell’assessore all’ambiente, è pagato per questo, sovrintendere alla corretta gestione del servizio rifiuti. Sarebbe pertanto opportuno evitare di scaricare sempre la colpa su Sei Toscana (in definitiva, i cittadini pagano il servizio al Comune) o attribuire alla sottoscritta compiti che sono dell’assessore“.
“Peraltro in questi anni io ho sempre segnalato, prima di tutto privatamente e nei canali a ciò deputato, ogni disservizio che ho constatato o che i cittadini mi hanno segnalato. Perché quello che mi interessa, al di là delle polemiche politiche, è che il servizio funzioni – termina Scoccati -. Quando però le cose continuano a non funzionare, non mancherò anche in futuro di segnalarle pubblicamente come ho fatto in questi giorni, con ciò assolvendo al compito che i cittadini mi hanno assegnato eleggendomi in consiglio comunale. L’assessore Petrucci se ne faccia perciò una ragione; non mi lascerò intimidire dalle sue risposte scomposte“.

