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Biondi: “Sulla vicenda di Giacomo Termine dichiarate troppe falsità”

di Redazione
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Rispetto della persona, rispetto degli atti amministrativi, rispetto della correttezza istituzionale, rispetto della verità degli atti. Sembra tutto dimenticato. Sì, perchè credo ci voglia una forte mancanza di rispetto nel dare notizie false e tendenziose nella vicenda del sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine ed il mantenimento del suo posto di lavoro nel Comune di Piombino“.

A dichiararlo, in un post pubblicato sulla bacheca del suo profilo Facebook, è il sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi.

“Naturalmente nella lotta politica, fatta di parole e propaganda, e raramente di fatti, anche il Comune di Gavorrano è stato tirato in ballo come ente comunale di partenza del dipendente di eccellenza – spiega Biondi -. Falso parlare di mobilità per il trasferimento di Termine dal Comune di Gavorrano a quello di Piombino: infatti, nel trasferimento per mobilità non sussiste il periodo di prova ed il conseguente diritto al mantenimento del posto per il dipendente trasferitosi con il nullaosta del Comune di partenza”.

“Altrettanto falso parlare di delibera creata ad hoc della Giunta di Gavorrano per creare un posto di lavoro di categoria superiore per il reintegro del dipendente. Infine, ancora falso dichiarare che il dottor Termine ricopriva un ruolo di categoria C nel Comune minerario – sottolinea il sindaco -. Visto l’insieme delle falsità elencate e cavalcate, anche da altri amministratori pubblici (questa naturalmente è la maggiore fonte di tristezza), mi sembra doveroso fare chiarezza e sottolineare la totale mancanza di rispetto“.

“Il dottor Termine ha preso servizio per scorrimento di graduatoria presso il Comune di Gavorrano come istruttore amministrativo contabile di categoria D nel corso del 2018, ancor prima che il sottoscritto divenisse sindaco. Successivamente il dipendente in oggetto ha comunicato le sue dimissioni per presa in servizio presso il Comune di Piombino a partire dal 31 dicembre 2018, dove è stato assunto per la stessa categoria, avendo attinto alla medesima graduatoria – spiega Biondi -. Ogni dipendente pubblico può avvalersi in tale circostanza del mantenimento del posto di lavoro nel Comune di appartenenza (in questo caso Gavorrano) durante il periodo di prova nell’ente comunale di destinazione. In data 24 dicembre, a seguito della lettera di interruzione del rapporto di lavoro pervenuta al sindaco Giacomo Termine dal Comune di Piombino, il Comune minerario ha ricevuto la richiesta di reintegro da parte del dipendente, naturalmente per le stesse mansioni ricoperte in precedenza, ovvero categoria D“.

“In seguito a tale richiesta abbiamo provveduto a rivedere tramite delibera comunale il fabbisogno di personale per predisporre il reintegro, che al momento non è ancora stato finalizzato, semplicemente perchè essendo passato un anno solare dall’uscita del dipendente dall’organico del Comune di Gavorrano, l’ufficio personale ha nello stesso tempo richiesto formalmente al Comune di Piombino l’effettivo conteggio dei giorni effettivi per certificare il sussistere dei 180 giorni del periodo di prova ai quali è strettamente collegato il mantenimento del posto nel Comune di provenienza, senza purtroppo aver ricevuto finora alcuna risposta. Speriamo che passate le festività natalizie vi sia qualcuno negli uffici disposto a risponderci – termina Biondi -. The end … tante parole inutili, quando invece basterebbe basarsi sul principio di rispetto, della verità, della persona, delle istituzioni e fra istituzioni, etc ….“.

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