“Passato l’entusiasmo dopo lo sgombero di via Giordania, con tanto di immagini e proclami da parte della Giunta e della maggioranza consiliare, il Pci di Grosseto vuole portare all’attenzione del Comune un’area di degrado situata addirittura in prossimità di una zona particolarmente popolata: quella di via de’ Barberi“.
A dichiararlo, in un comunicato, è la federazione del Pci dell’area grossetana.
“Lì si trovano molte scuole cittadine e supermercati e la zona risulta abbandonata da qualsiasi presidio e controllo – prosegue la nota -. Residenti, abitanti e negozianti affermano che in varie occasioni sono andati a chiedere udienza al sindaco ed altrettante ‘suppliche’ sono state rivolte all’assessore Turbanti. Vero è che si parli di aree per la maggior parte private, ma un intervento sarebbe auspicabile, sollecitato dall’amministrazione che metta in modo le autorità competenti. All’imbrunire la zona di via de’Barberi, dove si trovano edifici fatiscenti, diventa un set e come nei peggiori film di malavita comune, spacciatori e acquirenti iniziano a recitare. Le riprese si ripetono con giovani che comprano, si bucano, si fanno in palazzi mai terminati ed ancora in mano a una società che ha dichiarato da tempo fallimento“.
“La messa in sicurezza, valutando la successiva demolizione, potrebbe essere un passo che porta al ripristino dell’arredo urbano, comprensivo della strada che portava al centro commerciale di via de’ Barberi ed alla Pam. Il Comune dovrebbe fare la sua chiedendo, se vi sono competenze superiori, ai suoi parlamentari di Camera e Senato di fare azioni più incisive rispetto ai discorsi affinchè prendano finalmente a cuore i problemi di una zona viva della città – termina il comunicato -. Un’altra considerazione dal Pci di Grosseto riguarda la costruzione di un nuovo supermercato dove, a nostro parere, sarebbe bene che la Giunta effettuasse una riflessione perché prima di mettere mano a nuovi insediamenti, sarebbe bene cercare di dare la possibilità di lavorare decorosamente a quelli che già sono sul territorio, che rischiano poi di entrare in crisi e produrre effetti devastanti per lavoro e sicurezza“.


1 commento
Senza considerare il grande problema del rischio idraulico dell’intera zona a ridosso degli argini del nostro famigerato Ombrone che per quanto imbrigliato e controllato nessuno puo’ essere certo di come possa imbizzarrirsi imprevedibilmente causando danni o disastri. Anzi, appare fortemente raccomandabile che per ogni euro speso per riqualificare quella importante area cittadina se ne spenda altrettanto per aumentarne la sicurezza e abbassarne ulteriormente il rischio esondazione o alluvione.