Prosegue l’azione di rivalorizzazione e di rilancio della Filarmonica Città di Grosseto.
Al centro dei suoi obiettivi si situano sia il disegno di implementare la sua autosufficienza funzionale in modo strutturale, e sia il recupero del suo protagonismo attraverso la caratterizzazione bandistica della propria offerta musicale.
Per farlo, il direttivo ha posto in essere più azioni e misure di intervento a partire dall’istituzione di una autonoma scuola di musica tramite la quale avvicinare e far crescere giovani, ai quali proporre percorsi di profilo musicale mirato e l’esperienza aggregativa che la banda, oggettivamente, offre. Tutti i giovani che vorranno provarci, che pensano di poter abbracciare l’esperienza musicale con un approccio da avviati o di primo accostamento a questa nobile passione, potranno avvalersi gratuitamente della disponibilità di strumenti musicali concessi in comodato d’uso e di maestri esperti in grado di soddisfare ogni loro esigenza. Per iscriversi, potranno recarsi nella sede della Filarmonica in via Porciatti 1/a, a fianco dell’Istituto Rosmini, tutti i mercoledì dalle 21 alle 23, oppure telefonando ai numeri 339.2205889 (Luca) e 348.3709447 (Cesare).
E’ la carenza progressiva di risorse, economiche e umane, che suggerisce un diverso criterio funzionale del sodalizio, cambiandone sia la formazione degli organici e sia la qualità dei repertori musicali.
In questo frangente, la Filarmonica ha inoltre sostituito, dopo ben sette anni alla guida della banda, il direttore musicale, Michele Makarovic, con Davide Salvestroni, attuale maestro della banda musicale di Roccatederighi e di Chiusdino, al quale è stato affidato l’incarico di direttore assumendo al tempo stesso la conduzione della scuola di musica.
La profondità dei cambiamenti adottati si coniuga con il recente nuovo avvicendamento al vertice del Consiglio direttivo attraverso l’elezione a presidente di Angelo Grippa, “antico” musicante e storico della Filarmonica Città di Grosseto, che sostituisce il direttore uscente Mauro Mancianti.
I principi ispiratori del nuovo corso tendono a far crescere un vivaio di nuovi allievi in grado di assicurare presenza e pieno organico alla banda, impegnata a rigenerare, rendere dinamico e accattivante il proprio repertorio. Si tratta di un impegnativo traguardo sul quale il direttivo ha ritenuto di investire nel medio periodo, affinché la Filarmonica possa mantenersi all’altezza della sua storia e delle sue tradizioni.

