Il Prefetto Cinzia Torraco ha presieduto una seconda riunione del tavolo istituzionale convocato per l’ulteriore analisi congiunta della questione relativa alla ipotesi di chiusura del carcere di Grosseto, considerando gli aspetti di natura organizzativa, logistica, economica e di opportunità sotto i diversi profili di attenzione e competenza.
Presenti tra gli altri, il presidente del Tribunale e della Procura della Repubblica di Grosseto, Antonio Fullone; il provveditore regionale per l’amministrazione penitenziaria; l’assessore Fabrizio Rossi del Comune di Grosseto ed il consigliere Bruno Ceccherini per la Provincia; il Questore; il Comandante provinciale dei Carabinieri; il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, la Task-Force valorizzazione e dismissione immobili non residenziali del Ministero della Difesa, il direttore del carcere, il responsabile del Demanio Toscana e Umbria, il responsabile del Presidio militare territoriale e il referente della Regione Toscana.
In apertura dell’incontro il Prefetto ha informato i presenti che nei giorni scorsi, insieme ad Andrea Pessina (Soprintendente ad interim per le Province di Siena, Grosseto, Arezzo), referenti del Dap, della Difesa e del Comune, ha svolto un sopralluogo alla caserma Barbetti, per valutare l’iter procedurale ed operativo necessario per l’auspicata realizzazione del nuovo carcere di Grosseto in quella sede. In particolare, il Soprintendente, assicurando la massima collaborazione per il perseguimento di obiettivi istituzionali ed il referente del Dap, l’architetto Ettore Barletta, hanno illustrato al Prefetto gli aspetti tecnici di maggiore rilevanza, tenendo conto dei vincoli al momento presenti sull’area.
Nel corso dell’incontro il Provveditore, dopo aver visitato in mattinata la caserma Barbetti, ha fatto presente che il luogo riveste particolare interesse per l’amministrazione penitenziaria e l’impulso assicurato costantemente dal Prefetto e dai rappresentanti delle istituzioni presenti al Tavolo, consente di ritenere ampiamente realizzabile l’obiettivo strategico dell’amministrazione che consiste nella realizzazione del nuovo carcere. Il Provveditore Fullone ha rappresentato la decisione del Dap di non disporre, al momento, la chiusura dell’attuale carcere di Grosseto, riservandosi di valutare e monitorare il cronoprogramma ed i diversi adempimenti previsti, anche in sede di tavolo istituzionale, relativi alla realizzazione del nuovo istituto penitenziario.
Il Prefetto, nel ringraziare il Provveditore e, per suo tramite, il capo del Dap per la sensibile attenzione riservata a questa complessa vicenda, recependo inoltre le istanze del territorio che consentono anche di avviare realisticamente i lavori per il nuovo carcere, ha ricordato che l’amministrazione penitenziaria ha già formalizzato al Ministero della Difesa con celerità la richiesta di acquisizione della caserma.

