Sabato 15 settembre, alle 18, alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, è in programma una conversazione di Valentino Fraticelli sul tema “Garibaldini in Maremma – La Colonna Zambianchi“.
«Dovendo agire in Sicilia non era male apparire anche con una diversione nello Stato pontificio … lo proposi a Zambianchi che accettò risolutamente». Così Giuseppe Garibaldi ricorda nella sua autobiografia la nascita di quella che sarebbe stata chiamata la “Spedizione” o la “Colonna” Zambianchi.
Una breve avventura durata pochi giorni, nel maggio 1860, ma che suscitò enorme entusiasmo e speranze nella popolazione dei Comuni maremmani dove passò, ma anche in quelli limitrofi, generando nel contempo gravi preoccupazioni, almeno all’inizio, in Cavour e Ricasoli, come nei ministri e comandanti militari e anche in alcuni rivoluzionari mazziniani.
Garibaldi fece due apparizioni in Maremma. La prima nell’agosto del 1849, dopo la sconfitta della Repubblica romana (alla quale partecipò anche Zambianchi) e la fuga dallo Stato pontificio dopo la morte di Anita, quando – aiutato dai patrioti toscani – riuscì ad attraversare tutta la nostra regione e ad imbarcarsi a Cala Martina, nei pressi di Scarlino. La seconda, durante la spedizione dei Mille, con la nota sosta a Talamone per procurarsi armi e carbone e dove creò, come mossa tattica, la diversione Zambianchi.
Di tutto questo parlerà sabato 15 settembre, alle 18, Valentino Fraticelli, storico e studioso della Maremma, che ormai da anni tiene conversazioni, presso l’Accademia del Libro, su nodi fondamentali di storia della nostra terra. Introdurrà la conversazione il presidente dell’Accademia, Roberto Milanesi.
La discussa figura del colonnello Callimaco Zambianchi verrà rivisitata a lungo nel corso della conferenza al fine di affrontare, con sguardo distaccato e libero, una personalità complessa, ma non solo negativa così come ci è stata raccontata in tantissimi scritti

