Home GrossetoIl Pci: “Noi in piazza insieme all’Anpi, l’antifascismo deve essere unitario”

Il Pci: “Noi in piazza insieme all’Anpi, l’antifascismo deve essere unitario”

di Redazione
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Per il Pci è importante l’unità antifascista e per questo aderisce alla manifestazione e riconosce il ruolo dell’Anpi“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la federazione del Pci di Grosseto.

“L’antifascismo non può essere teorizzato, ma va praticato perché è il collante d’unione tra tutte le forze democratiche che riconoscono la Costituzione e la democrazia. È storia, è presente, è futuro – continua la nota –. Chi a ottobre non era in piazza prendendo a pretesto per la presenza di troppe bandiere di parte ha sbagliato, come sbaglia chi oggi vuole andare oltre creando eventi paralleli. Questa è la posizione del Pci di Grosseto che ribadisce la propria posizione assunta in occasione della manifestazione dell’ottobre 2017 contro l’intitolazione di una via ad Almirante“.

“Per il Pci di Grosseto non si possano e non si devono assumere pretesti per strumentalizzare un evento, pretesti che rompono l’unità di un fronte antifascista del quale, oggi più che mai, abbiamo necessità che sia più ampio possibile – prosegue il comunicato -. Il Pci non comprende come da una parte si possa spaccare il fronte antifascista per la presenza del Pd quando poi in qualche comune la stessa forza politica ci governa con assessori. Questa è una contraddizione politica che prende in giro anche gli iscritti di quel partito. Il comportamento di chi si dichiara antifascista e vuole svolgere un ruolo nei contesti locali politicamente e istituzionalmente nel momento che conta non può e non deve girare le spalle ad una simile iniziativa per motivi pretestuosi“.

“Non condividiamo chi in occasione della manifestazione contro l’istituzione di via Almirante non ha svolto sino in fondo il proprio ruolo ed era assente a Grosseto contro quella deriva fascista che sta culturalmente riemergendo proprio perché non contenuta da uno spirito antifascista e da un ruolo politico unitario che tutti i i cittadini antifascisti e le istituzioni devono avere – sottolinea il Pci -. La spinta all’unità senza se e senza ma è doverosa, a sostegno degli obiettivi antifascisti dell’Anpi e per la riaffermazione dei valori della Costituzione per dire ‘No’ a quelle iniziative che prendono corpo in Italia“.

“Si è cominciato a legittimare i fascisti, con ipotesi di accordi con Casapound in Trentino, con le vie intitolate ai fascisti in Sicilia o addirittura quella a Benito Mussolini a Oristano e diciamo ‘No’ in modo convinto a via Almirante a Grosseto. Si prosegue oggi alimentando razzismo, omofobia, xenofobia e culto dell’affermazione di un potere forte che crea discriminazioni e fa tornare pericolosamente indietro il nostro Paese – termina il comunicato -. L’antifascismo è abbattere questa cultura e lo si fa anche nelle piazze, non fuori stando a guardare o creando alternative che dividono, ma insieme in ogni tempo”.

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