“La vicenda del licenziamento del giornalista di una emittente televisiva locale suscita in me incredulità e sconcerto, in primis pensando alla persona, alla quale mi sento di esprimere l’umana vicinanza e la massima solidarietà. Ma anche pensando al professionista“.
A dichiararlo è Claudio Pacella, presidente del Consiglio comunale di Grosseto.
“Quello del giornalista non è solo un mestiere – spiega Pacella -. Senza nulla togliere a tutte le altre e altrettanto nobili professioni, portate avanti da uomini e donne capaci di esprime al meglio e con competenza il proprio lavoro, qualunque esso sia, la figura del giornalista da sempre è legata all’idea di libertà e di pluralità di idee. Alla possibilità di esprimersi senza vincoli o costrizioni, nel rispetto della legge e delle persone. Scrivere notizie, raccontarle su un giornale cartaceo, su una testata on line o da una emittente televisiva con un tg significa dare voce a eventi, attività, servizi utili e di interesse per il cittadino, per la sua informazione e, perché no, in molti casi anche per la sua crescita. Significa dare spazio alle idee, che se non in contrasto con regole precise a tutela di persone e cose, devono poter trovare spazio adeguato per la loro affermazione e per offrire spunti di riflessione”.
“Per questo il licenziamento di un giornalista suscita stupore e profondo dispiacere – termina Pacella -. Perplessità. L’augurio è che sia fatta chiarezza il prima possibile e che, nel confronto sano e costruttivo, la vicenda possa trovare una positiva soluzione per tutte le parti interessate”.

