“L’installazione delle cosiddette ‘casette dell’acqua’ sta assumendo i contorni di una commedia grottesca“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo Pd-Area riformista nel consiglio comunale di Orbetello.
“Per comprenderne la reale dimensione, si consideri che le casette in questione sono arrivate nel cantiere comunale più di due anni fa ed erano pronte per essere collocate – continua la nota -. Le elezioni amministrative, però, ne hanno bloccato l’installazione e delle casette dell’acqua non se ne è più sentito parlare fino al febbraio di quest’anno, quando improvvisamente sono state tirate fuori e posizionate, peraltro con tanto di cellophane degli imballaggi. L’assessore Berardi, ovviamente, non si è sottratto al rito dell’inaugurazione né, tanto meno, alle foto di rito che, come di consueto, sono finite su tutti i giornali e sui social. A pochi giorni dagli scatti, si sono svolte le elezioni politiche nelle quali il suddetto Berardi era candidato al Senato per il centrodestra e all’esito delle stesse è stato eletto alla Camera Alta. Ad oggi, però, nonostante la sua elezione, le casette sono ancora lì, con il cellophane, ma senza l’acqua, non essendo ancora stato effettuato l’allaccio”.
“Il neo-senatore Berardi che, tra le altre cose, si è anche contraddistinto nel suo ruolo di assessore ai lavori pubblici per aver ottenuto dalla Giunta la facoltà di inserire tra le priorità delle opere da realizzare la sistemazione della piazza dell’Uccellina a Fonteblanda, già adibita a parcheggio e da adibire sempre a parcheggio solo un po’ più abbellito grazie allo stanziamento di ben 530.000 euro, deve essersi dimenticato dell’acqua nelle casette – continua il comunicato -. Tra l’altro e per inciso, in merito alle risorse destinate alla piazza di Fonteblanda è bene sottolineare che si tratta di denaro sottratto alla messa in sicurezza delle scuole, i cui lavori ora dipendono dai proventi delle vendite dei beni comunali che sono per definizione incerte e che, comunque, i lavori per le scuole elementari di Neghelli sono già stati rinviati al 2019“.
“Insomma, l’assessore e neo-senatore Berardi, che in occasione del consiglio comunale del 31 marzo scorso si è reso protagonista di una serie di intemperanze che hanno costretto il presidente addirittura a sospendere la seduta per riportarlo alla calma, obbligando i presenti ad assistere ad un episodio senza precedenti, pare non farcela a stare dietro a tutto, facendo confusione tra priorità, vezzi e questioni che non possono più essere rimandate, leggasi casette dell’acqua senza acqua – termina la nota -. A questo punto, pertanto, ci chiediamo se non sia il caso che il aindaco, dovendo fare i conti con una Giunta che fa acqua da tutte le parti, tranne che dalle casette, provveda a ritirare le deleghe di assessore a Berardi“.

