Home GrossetoCultura e Spettacoli Grosseto“Maremma: festa della tradizione”: agli Industri protagonista la cultura maremmana

“Maremma: festa della tradizione”: agli Industri protagonista la cultura maremmana

di Redazione
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Canti popolari, poeti estemporanei, cantastorie e rap, tutti legati alla storia maremmana.

Sabato 28 aprile torna per il secondo anno consecutivo “Maremma: festa della tradizione“, un evento promosso dalla Pro Loco Grosseto in collaborazione con il Comune. Una giornata di spettacoli per far conoscere e rivivere i costumi della Maremma.

Due appuntamenti, la mattina alle 9.45, dedicato alle scuole superiori, e alle 20.45, per tutti i maremmani, entrambi gratuiti, al Teatro degli Industri di Grosseto. L’iniziativa ha il sostegno di Confcommercio Grosseto, Banca Tema e Frantoio Capalbio, e punta a diventare un appuntamento fisso per tenere vive le tradizioni maremmane.

Tradizioni legate al ciclo delle stagioni, al focolare, ai canti dei contadini, ai racconti orali tramandati di generazione in generazione, a quella che è la Maremma più vera: un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato proprio come i monumenti e le bellezze naturali. Una cultura popolare che l’amministrazione comunale di Grosseto, guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, vuole mantenere viva, perché la rende unica rispetto agli altri territori della Toscana.

«La Festa della tradizione organizzata assieme alla Pro Loco – spiega il vicesindaco di Grosseto, Luca Agrestivuole essere un momento di valorizzazione delle nostre origini, che sono prima di tutto legate alla terra, con le usanze scandite dal trascorrere delle stagioni. Storie e abitudini che rischierebbero di essere risucchiate dai ritmi vertiginosi dei tempi moderni e che invece è necessario tenere a mente e conservare a futura memoria».

La novità di questa seconda edizione riguarda le scuole superiori grossetane: gli studenti hanno curato l’allestimento scenografico, la coreografia video e alcune letture di scrittori e poeti della tradizione e della letteratura maremmana.

«Mettere assieme gruppi del canto popolare, poeti estemporanei, cantastorie e personaggi dello spettacolo, fino alle nuove espressioni musicali rappresentate dal rap – dichiara il presidente della Pro Loco Grosseto, Umberto Cariniserve a non disperdere il patrimonio culturale della nostra terra. L’intenzione è quella di proporre un’occasione per far scoprire ai giovani le tradizioni e nel contempo ricordarle a tutti».

L’iniziativa trova il sostegno anche della neonata “Maremma cultura popolare“, associazione presieduta da Corrado Barontini e strettamente legata alla Pro Loco.

«Il mio vice è Umberto Carini – spiega Barontinie assieme a lui e ad altri amici abbiamo fondato questa associazione proprio con lo scopo di mantenere vivo il patrimonio culturale del territorio, non solo con iniziative pubbliche, ma con un’attività rivolta alla raccolta e conservazione di testimonianze, strumenti e documenti che parlano del passato della Maremma».

Promuovere le tradizioni significa promuovere il territorio e renderlo ancora più attrattivo per i turisti.

«La cultura popolare – commenta Carla Palmieri, presidente di Confcommercio Grosseto – è un patrimonio da custodire con la massima cura, da tutelare, ma anche da valorizzare in chiave di sviluppo turistico ed economico. Se questa è un’operazione importante per tutti i territori italiani, per la Maremma lo è forse ancora di più. Viviamo in una terra straordinaria, che trae il suo fascino soprattutto da una forte identità territoriale e dalle sue tradizioni. Pertanto non potevamo mancare come Confcommercio al fianco degli organizzatori di questo evento».

Anche Banca Tema sostiene le tradizioni.

«Il Credito cooperativo – dichiara Valter Vincio, presidente di Banca Tema – è profondamente legato ai territori e alla loro storia. Le tradizioni sono le nostre radici: la nostra cultura, la nostra identità, il nostro mondo. Sono un tesoro immenso e pensiamo sia doveroso provare a svolgere un’azione di preservazione e valorizzazione della preziosa identità culturale, delle tradizioni e dei valori che hanno accomunato la vita nella nostra Maremma».

Il programma

Lo spettacolo verrà presentato in anteprima sabato 28 aprile alle 9.45 agli studenti delle scuole superiori grossetane e riproposto per il grande pubblico la sera alle 20.45 al Teatro degli Industri. Entrambi gli appuntamenti saranno presentati dal giornalista Giancarlo Capecchi e vedranno alternarsi sul palco alcuni gruppi della tradizione popolare (il Coro degli Etruschi, I Pici ‘gnoranti, i gruppi folcloristici San Rocco di Albinia), il cantautore Mauro Cechi, i poeti estemporanei Fernando Tizzi e Alessandro Cellini, l’artista dell’improvvisazione Irene Marconi, il soprano Francesca Magdalena Giorgi, l’insegnante liceale Letizia Stammati, l’attore e doppiatore Stefano Dori e i ragazzi del polo liceale e dell’istituto artistico di Grosseto.

Nella foto: da sinistra, il vicesindaco Luca Agresti, il presidente della Pro Loco Grosseto Umberto Carini, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, la presidente di Confcommercio Carla Palmieri, il presidente dell’associazione Maremma cultura popolare Corrado Barontini, Mauro Chechi (cantautore), Piero Meini (poeta)

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