Home GrossetoSalute GrossetoI veterinari scrivono a Desideri: “Non c’è parificazione negli stipendi, la Asl spieghi il motivo”

I veterinari scrivono a Desideri: “Non c’è parificazione negli stipendi, la Asl spieghi il motivo”

di Redazione
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I dirigenti veterinari della ex Asl 9 di Grosseto hanno scritto una lettera al direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Enrico Desideri, e per conoscenza anche all’assessore regionale ala salute, Stefania Saccardi, e al presidente della Conferenza zonale dei sindaci, Giacomo Termine, in merito alla mancata parificazione degli stipendi dei medici e dei veterinari maremmani con quelli del resto dell’Area vasta.

La lettera

Ecco il testo integrale della lettera.

Carissimo Direttore Desideri,

nell’estate 2017 abbiamo letto sulla stampa che era stato raggiunto l’accordo per la parificazione degli stipendi dei medici e veterinari facenti parte dell’Asl Toscana Sud Est.

L’articolo era una sua intervista, dove rimarcava la volontà dell’Azienda di aver voluto questo accordo, perchè era giusto che dipendenti della stessa Asl, a parità di funzion,i avessero anche parità di stipendio.

Sono passati ormai alcuni mesi, ma la situazione è rimasta la stessa, gli stipendi non hanno avuto alcun incremento, solo quelli dei direttori di U.O. sono stati parificati.

Dalle voci che si rincorrono sembra che l’accodo raggiunto e sottoscritto da due organizzazioni sindacali non preveda al momento nessun aumento di retribuzione per i medici grossetani.

Le chiediamo, direttore, se è corretta questa situazione, e soprattutto ci sembra una presa di giro fare affermazioni che nella realtà sono smentite dai fatti.

Crediamo che sarebbe stato più corretto dire che non c’erano le risorse per fare la parificazione, perchè si capisce bene che i colleghi di Arezzo e Siena mai avrebbero rinunciato al loro compenso a favore  dei colleghi grossetani.

Siamo consapevoli che il momento è delicato da un punto di vista economico e che l’Azienda ha necessità di fare politiche di ottimizzazione delle risorse, rimaniamo però perplessi quando andando a vedere gli atti deliberativi si scoprono aumenti economici a dirigenti amministrativi i cui incarichi sono difficilmente comprensibili.

Comunque rimane una situazione che deve essere sanata, non credo che l’Azienda e la Regione non abbiano interessi a definire questa questione, sarebbe molto increscioso agire per vie legali e avvelenare sempre di più un clima che al contrario ha bisogno di essere il più sereno possibile, visto anche il lavoro che questa unificazione sta richiedendo”.

La lettera è firmata dai dottori Franco Ulivieri e Domenico Burgassi.

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