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“E’ buscia o verità?”: doppio appuntamento con la commedia napoletana al Teatro Moderno

di Redazione
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Prende ufficialmente il via dal Teatro Moderno di Grosseto, venerdì 23 marzo, alle 16 e in replica alle 21, la nuova stagione teatrale de “I Servitori dell’Arte”.

“I Servitori dell’Arte”, nati come associazione culturale a Ladispoli (Roma) nel 2008 e dediti, tra le molteplici attività artistiche e culturali, al teatro, tornano a calcare i palcoscenici d’Italia con un grande spettacolo della tradizione teatrale italiana.

Giunti alla loro sesta stagione teatrale, dopo aver portato in scena, con successo di pubblico e critica, commedie brillanti di Petrolini e Feydeau, si cimentano questa volta in un’inedita versione di “E’ buscia o verità?”, commedia degli equivoci scritta da Eduardo Scarpetta (Napoli 12 marzo 1853 – Napoli 29 novembre 1925) nel 1876.

La commedia

La vera protagonista dell’opera in questione è la menzogna, ovvero la “buscia”, la bugia spontanea, detta a fin di bene, che riesce a insinuare il dubbio, sottile, ma marcato, circa il reale confine tra ciò che è vero e ciò che non lo è.

Il Signor Felice, bugiardo compulsivo, è promesso sposo alla Signorina Amalia che però, a sua volta, ama, corrisposta, Gaspare. A ingarbugliare ulteriormente l’impasse, analoghe vicissitudini scorrono tra la servitù, in casa Felice: Pulcinella e la cameriera Lucilla. La situazione è tutt’altro che semplice da gestire e sbrogliare e l’incrocio di sentimenti e interessi in ballo di certo non aiuta.

Una commedia in due atti, condita dall’inizio alla fine di inganni e gags, proposta da “I Servitori dell’Arte” in un’inedita versione nella quale il dialetto partenopeo si mischia a quello romano. Il risultato è uno spettacolo frizzante, con la giusta miscela di ingredienti tale da regalare agli spettatori una spassosa evasione dal frenetico del quotidiano.

Un classico del teatro che, pur essendo catalogato tra le opere minori di Scarpetta, ha sicuramente ancora molto da insegnare e regalare al di là del sipario.

Il cast, giovane e promettente, è così formato: alla regia Manuel D’Aleo, che ritroviamo anche nelle vesti di Pulcinella; Manuele Pacifici nei panni del Signor Felice; Giusy Anghelone interpreta Lucilla; Andrea Baldoffei è Gaspare; Alice di Giovanni interpreta la temuta Signora Olivia; infine Chiara Boldrini è Amalia. Le coreografie e le parti audio e luce sono curate da Sara Urdis; le scenografie da Donatella Marucci e Claudio D’Aleo.

Per informazioni e prenotazioni dei biglietti, è possibile consultare il sito www.iservitoridellarte.com, scrivere un’e-mail all’indirizzo info@iservitoridellarte.com o contattare il numero 334.5393001.

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