“Sollecitati dall’intervento sulla stampa di Fratelli d’Italia, ci sentiamo in dovere di precisare che la procedura attivata dal Comune di Follonica per la copertura di 1 posto di agente della Polizia Municipale, di categoria C, risulta essere esattamente quella che la normativa prevede per poter assicurare l’ingresso nei Comuni di nuovo personale dipendente a tempo indeterminato“.
A dichiararlo è il sindaco di Follonica, Andrea Benini.
“Le attuali normative, infatti, prevedono l’obbligo di inserire tale fabbisogno nel Programma triennale delle assunzioni e di procedere alla copertura in un ordine ben preciso che obbliga ad esperire il tentativo di copertura per mobilità fra enti prima di giungere ad effettuare una nuova assunzione dall’esterno – spiega il sindaco -. E’ doveroso pertanto ribadire che si può effettuare un concorso solo dopo che la preventiva procedura di mobilità risulti andata deserta. Ma non solo: prima di effettuare un nuovo concorso è anche necessario valutare attentamente la possibilità offerta dalle norme di utilizzare le graduatorie già approvate da altri enti prima di poterne creare una propria“.
“A prescindere dal fatto che si possa o meno condividere questa procedura, è doveroso richiamare l’attenzione sulle ragioni che hanno condotto il legislatore ad imporre questo percorso fin dal 2010, e cioè con tutti i differenti Governi che si sono succeduti nel tempo – continua Benini -. Le intenzioni del legislatore si sono infatti, evidentemente, richiamate ai principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, oltre alla necessità di ridurre il costo del personale pubblico mediante la razionalizzazione nell’utilizzo di quello esistente“.
“Risulta pertanto chiaro che, prima di procedere ad immettere nuovo personale negli enti va verificata con attenzione la corrispondente disponibilità di analogo personale in altre pubbliche amministrazioni disponibili a cederlo – termina Benini -. Si precisa infine che, l’espletamento di un concorso pubblico è una procedura complessa e costosa, oltre che piuttosto lunga, e che poter attingere da una graduatoria già esistente presso altro ente per un’analoga figura può razionalizzare e semplificare molto le procedure, senza, per altro, alcun sacrificio dell’idoneità professionale che comunque è già stata valutata nelle procedure già effettuate“.

