Home GrossetoCronaca GrossetoColtellate ad un uomo sulle mura: arrestati due giovani, inchiodati dai vestiti sporchi di sangue

Coltellate ad un uomo sulle mura: arrestati due giovani, inchiodati dai vestiti sporchi di sangue

di Redazione
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Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, a Livorno, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Grosseto, con la collaborazione della Squadra Mobile di Livorno, hanno eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei confronti di due cittadini tunisini di 22 e 21 anni, in relazione al tentato omicidio ai danni di un cittadino marocchino, avvenuto nella notte del 5 novembre scorso sulle mura medicee di Grosseto.

L’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Grosseto, coordinata dalla Procura della Repubblica, è iniziata a seguito dell’accoltellamento del cittadino straniero, il quale, al momento dell’intervento, non è stato identificato in quanto privo di documenti. Lo stesso è stato accompagnato presso l’ospedale di Grosseto dove è stato sottoposto a intervento chirurgico in quanto le coltellate hanno colpito zone vitali.

Nel corso della stessa mattinata, gli agenti della Squadra Mobile di Grosseto, insieme a personale del Gabinetto della Polizia scientifica, ha identificato il ferito tramite la comparazione delle impronte digitali.

A seguito delle prime attività investigative di polizia giudiziaria, è stato instaurato presso la Procura della Repubblica un procedimento penale a carico di ignoti per il reato di tentato omicidio.

Subito dopo, la Squadra Mobile di Grosseto ha attivato una serie di verifiche sul territorio, finalizzate ad acquisire notizie utili per la prosecuzione delle indagini.

Dall’acquisizione di informazioni da fonti confidenziali si è appreso che l’autore dell’accoltellamento era un cittadino tunisino conosciuto a Grosseto con il soprannome di “Fakir”. L’attività investigativa, supportata da attività d’intercettazione, ha consentito di acquisire i primi evidenti riscontri probatori necessari sia per ricostruire la dinamica dell’evento sia per individuare gli autori del fatto criminoso.

In particolarem si è appurato che oltre al giovane che ha eseguito materialmente l’accoltellamento, avvenuto per futili motivi, era presente anche un’altra persona che aveva bloccato da dietro la vittima mentre veniva colpita.

Dopo i fatti, l’autore dell’accoltellamento si è spostato nella città di Livorno, mentre l’altro uomo che ha partecipato all’aggressione è risultato essersi spostato a Firenze due giorni dopo l’aggressione.

Sabato scorso, si è appurato che l’uomo che aveva partecipato all’accoltellamento, trattenendo alle spalle la vittima, sarebbe giunto alle 15 presso la stazione ferroviaria di Livorno per incontrarsi con l’autore dell’aggressione, al quale avrebbe dovuto consegnare oggetti personali. Appariva versosimile il fatto che entrambi, dopo un primo allontanamento da Grosseto, stessero organizzando la fuga.

Per questo motivo, gli agenti della squadra Mobile di Grosseto, con la collaborazione della Squadra Mobile di Livorno, aveva predisposto un servizio presso lo scalo ferroviario di Livorno.

Dopo un po’m veniva riconosciuto il primo dei due ricercati, il quale viaggiava con una sacca ed uno zaino di voluminose dimensioni. L’uomo si è recato nella piazza antistante la stazione, dove è salito a bordo di un mezzo pubblico, diretto verso il centro della città. Il giovane, seguito costantemente, è giunto nella zona di piazza della Repubblica, dove è sceso dall’autobus ed è entrato all’interno di un bar dove, dopo circa 15 minuti, è arrivato a piedi un secondo uomo che si è seduto con lui ad un tavolo esterno del bar. Quest’ultimo è stato riconosciuto dai poliziotti come il materiale autore dell’accoltellamento.

Entrambi sono stati quindi fermati e perquisiti. All’interno della sacca e dello zaino, sono stati ritrovati alcuni vestiti sporchi di sangue rappreso, oltre a numerosi oggetti personali, telefoni cellulari e schede sim. Dall’analisi delle immagini acquisite di alcuni impianti di videosorveglianza si è riuscito ad appurare che i vestiti, sequestrati, erano stati indossati al momento della commissione del reato da entrambi gli uomini fermati.

Poiché sono emersi gravi indizi di colpevolezza avvalorati anche dall’esito della perquisizione e poiché è emerso un fondato pericolo di fuga, gli agenti della Squadra Mobile di Grosseto, coadiuvati sempre da quello di Livorno, hanno proceduto al fermo dei due cittadini tunisini, in quanto gravemente indiziati del delitto di tentato omicidio. I due fermati sono stati quindi trasferiti nel carcere di Livorno a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il fermo dei due cittadini tunisini è stato convalidato oggi dal Gip del Tribunale di Livorno, che ha contestualmente applicato nei loro confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

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