La segreteria provinciale del Pci esprime piena solidarietà e appoggio politico “alle lavoratrici e lavoratori dipendenti dalle amministrazioni provinciali impegnati in una forte mobilitazione con lo sciopero e la manifestazione a Roma di venerdì 6 ottobre tesa a risolvere la grave situazione in cui si trovano“.
“Il Pci ripetutamente, ed in particolare dopo il referendum del 4 dicembre 2016, ha denunciato lo stato di abbandono delle amministrazioni delle Province e delle Città metropolitane che sono di fatto uscite rafforzate dal voto, ma che sono governate da consiglieri comunali e sindaci–presidenti costretti a farlo part-time con pochissime risorse a disposizione – si legge in un comunicato del Pci di Grosseto –. Come sappiamo questi Enti devono ancora curare la costruzione, manutenzione e messa a norma degli edifici delle scuole superiori, la manutenzione della viabilità provinciale e tante altre deleghe importanti“.
“C’è un problema occupazionale che mette a rischio stipendi e posti di lavoro; c’è un problema di sicurezza per la viabilità e la sicurezza ed efficienza degli edifici scolastici e non ultimo un problema costituzionale da risolvere con urgenza. Dopo la fase demagogica della loro soppressione, rimangono insoluti ed aggravati tutti i problemi che ripetutamente abbiamo denunciato – termina la nota -. Rinnoviamo l’appello alla cittadinanza ed alle istituzioni affinché si ponga rimedio a questo grave disagio e di malgoverno della cosa pubblica”.

