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Massa Marittima: il Museo archeologico sarà intitolato al professor Giovannangelo Camporeale

di Redazione
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Intitolare il Museo archeologico di Massa Marittima al professor Giovannangelo Camporeale.

E’ stata questa la proposta avanzata ieri da Roberta Pieraccioli, direttrice dei Musei di Massa Marittima, nell’ultima delle due giornate di studi organizzate dal Comune di Massa Marittima per ricordare la figura del grande etruscologo, professore emerito di Etruscologia e Antichità italiche all’Università di Firenze, scomparso lo scorso mese di luglio all’età di 84 anni.

Uno studioso strettamente legato a questa città delle Colline Metallifere perchè ha diretto per oltre trent’anni le campagne di scavo al lago dell’Accesa, a pochi chilometri da Massa, ottenendo nuove e importanti informazioni sul ruolo della metallurgia etrusca e sugli aspetti della loro vita quotidiana. Grazie ai suoi studi il nome di Massa Marittima ha girato il mondo nei convegni e nelle pubblicazioni archeologiche e gli importanti reperti ritrovati durante gli scavi hanno permesso di ampliare il museo civico per farlo diventare Museo Archeologico. Per tutti questi meriti Camporeale fu insignito della cittadinanza onoraria nel 2014.

“Il professore ha sempre sostenuto che gli oggetti ritrovati dovevano essere custoditi nel luogo in cui sono stati ritrovati – ha spiegato Roberta Pieraccioli –  ed è grazie a questa sua volontà nel 1993 è stato costituito il Museo archeologico ogni anno visitato da migliaia di persone. Quindi ci sembra davvero doveroso intitolare il museo alla persona che più di altri lo ha fatto nascere”.

Le due giornate di studi del 23 e 24 settembre sono state organizzate dal Comune di Massa Marittima nell’ex Convento delle Clarisse, con il sostegno del Consiglio regionale della Toscana, la collaborazione della rivista Archeologia Viva, dell’Istituto nazionale di studi etruschi e italici e del Centro studi per l’archeologia pubblica “Archeostorie”.

Sabato si è svolta una interessante giornata dedicata all’archeologia pubblica, con il titolo “Costruire il passato in Etruria. Il senso dell’archeologia nella società contemporanea”. Un tema, quello della diffusione al grande pubblico dell’archeologia, molto caro a Camporeale, di cui è stato un grande precursore, e che ha visto la presenza di relatori e studiosi, oltre alla partecipazione del presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, che ha anche visitato gli scavi al lago dell’Accesa.

Domenica invece si è svolto un convegno dedicato all’attività di Camporeale e al suo contributo scientifico alla ricerca archeologica etrusca fino a quel momento troppo legata alle ricche necropoli, ma poco attenta agli aspetti di vita quotidiana dell’antico popolo.

Dopo i saluti del sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, si sono susseguiti gli interventi di allievi del professore, archeologi e direttori di musei provenienti da tutta Italia. Tra questi Giovanni Uggeri dell’Università La Sapienza di Roma, Adriano Maggiani dell’Univesità Ca Foscari di Venezia, Luca Cappuccini dell’Università di Firenze, Stefano Bruni dell’Università di Ferrara, Paolo Giulierini del Museo Aacheologico Nazionale di Napoli, Simona Rafanelli del Museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, e Cinzia Murolo, del Museo archeologico di Piombino. Inoltre, erano presenti sia la figlia dello studioso scomparso, Elisa Camporeale, che la moglie Elena Fozzer.

Sono state due giornate con un bilancio più che positivo – ha sottolineato Marco Paperini, assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima –, sia per il ricordo molto partecipato del grande archeologo, sia perché duranti i lavori sono emerse interessanti novità scientifiche, oltre a nuove proposte sul rapporto tra archeologia e comunità. La nostra intenzione è quella di organizzare ogni anno un grande evento dedicato all’archeologia e ai suoi rapporti con la ricerca, le nuove tecnologie e la società”.

Nella foto, da sinistra: l’assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima Marco Paperini, la figlia Elisa Camporeale, la moglie dello studioso scomparso Elena Fozzer, il sindaco Marcello Giuntini e Roberta Pieraccioli, direttrice dei Musei di Massa Marittima.

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