Sabato scorso è venuto a mancare un imprenditore storico della Maremma come Marcello Pallini. Con la sua morte si perde uno dei pionieri dell’imprenditoria agricola maremmana.
Personaggio schivo ma aperto alle innovazione, curioso e attento, Marcello era un geloso custode delle tradizioni della sua terra. Nel corso della vita, ricca di soddisfazioni personali e imprenditoriali, ha rivestito importanti cariche di responsabilità nell’associazione d’impresa ed è stato presidente onorario e uno dei fondatori del Consorzio dei Produttori del Latte Maremma del quale ha seguito i lavori del consiglio fin dagli ultimi mesi di vita. Proprio questa entità la considerava un po’ una sua creatura e un esempio di successo nel mondo della cooperazione.
Pallini, da imprenditore di razza, ha avuto un grande merito, quello di aver riportato l’allevamento della bufala in Maremma. Per tutta l sua lunga vita è stato circondato dall’affetto della moglie, Diana Thedoli e dai figli Guido e Matidia. Per sua volontà esplicita, dato anche il personaggio, si è voluto congedare dalla terra di Maremma che amava tanto e dai suoi cari, in punta di piedi, senza clamore, nel silenzio. Una uscita di scena da par suo con la classe innata che lo ha contraddistinto in vita, senza cerimonie e in forma strettamente privata, quasi per evitare disturbo a quanti lo conoscevano e lo hanno sempre apprezzato.
Immediato il messaggio di Confagricoltura, con il presidente Attilio Tocchi che ha commentato: “Tutti noi gli siamo grati per averlo conosciuto, figlio di una terra che lui amava e che non ha mai lasciato e anzi ha saputo valorizzare al massimo.” Alle condoglianze del presidente di Confagricoltura alla moglie Diana e ai figli Guido e Matidia, si associano quelle della redazione.

