Francesco Serino, grossetano, laureato in Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma con una tesi sul colpo di stato in Guatemala del 1954, ha continuato a portare avanti le ricerche sulla storia recente del Paese centramericano, su cui non esistono studi italiani.
Per farlo ha utilizzato i documenti desecretati del Dipartimento di Stato Usa e della Cia, libri in lingua inglese e spagnola, quotidiani e riviste degli anni del colpo di stato, ed ha quindi pubblicato il risultato della sua indagine per i tipi di Mursia.
Nel giugno del 1954, preceduto dai bombardamenti di aerei Usa e da una campagna montata dalla United Fruit Company con il sostegno finanziario e logistico della Cia, un esercito di mercenari entrò in Guatemala dall’Honduras, stroncò la resistenza popolare e pose fine all’esperimento di governo democratico di Jacobo Arbenz. Serino ricostruisce l’origine del colpo di stato che fu di fatto l’attuazione della “Dottrina Monroe”, elaborata da John Adams nel 1823, e che esprime la teoria della supremazia statunitense nel continente americano.
Da quel precedente gli Stati Uniti hanno replicato nei successivi interventi la stessa strategia, e ciò rende il colpo di stato in Guatemala un elemento di straordinaria attualità storico-economico-politica.
Il libro, dal titolo “La vera storia della Repubblica delle Banane”, è appena uscito nelle librerie e sarà presentato per la prima volta proprio a Grosseto, martedì 18 luglio, alle 18.30, al Museo di storia naturale. L’autore presenterà il libro dialogando con Paolo Nardini, Simone Ferretti e Simone Giusti; Tommaso Imperio e Francesco Melani accompagneranno con un repertorio di brani latinoamericani.
L’iniziativa è patrocinata da Fondazione Grosseto Cultura, dall’associazione culturale Archivio delle Tradizioni popolari della Maremma, dal Festival Resistente, da L’Altra Città e dalla Nuova Libreria di Grosseto, oltre che dall’Editrice Mursia.

