“Come al solito, il sindaco, in riferimento ad una valutazione in merito agli atti amministrativi e ad alcuni dubbi sollevati, ha risposto in maniera offensiva nei riguardi dei rappresentanti dell’opposizione, dando l’ennesima prova di non avere la benché minima volontà di approfondire le questioni con le quali si approccia“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo Pd – Area riformista nel Consiglio comunale di Orbetello.
“Dalla sua risposta, infatti, si evince chiaramente che non ha letto la nota del Dirigente. In caso contrario, ci sarebbe da ipotizzare che non conosca il significato della parola sanatoria, preciso termine giuridico che in questo caso fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 4 del D.L. n. 16/2014, cosiddetto decreto ‘Salva Roma’. E il che sarebbe ancora più grave dato il suo titolo di avvocato – continua il comunicato -. La nota inviata in riposta alla nostra interrogazione esprime in modo chiaro il fatto che la revisione dei fondi sarà effettuata al fine di beneficiare della sanatoria prevista dalla legge. Peraltro, tale affermazione è stata ripetuta anche dalla delegazione trattante di parte pubblica nella pre-intesa con i sindacati. Non c’è dubbio, quindi, che l’amministrazione si sta preparando a sanare ciò che sarebbe stato erogato in più negli anni precedenti, riducendo i fondi degli anni a venire, con buona pace delle legittime aspettative dei dipendenti“.
“Tra l’altro, in merito al giubilo del sindaco relativo alla presunta risoluzione del problema posto dai dipendenti durante la precedente amministrazione, avendo letto la pre-intesa, possiamo affermare con tutta certezza che gli stessi non hanno ottenuto niente di più di quello che l’amministrazione Paffetti era pronta a riconoscere – spiega Area Riformista -. A dimostrazione di ciò c’è il fatto che la Rsu, e quindi i diretti rappresentanti dei dipendenti, e il sindacato Mosel, rappresentato da dipendenti comunali, si sono rifiutati di sottoscriverla. E questo dopo tutte le promesse elettorali che l’allora candidato sindaco Casamenti aveva fatto durante e dopo lo sciopero dei dipendenti e, soprattutto, dopo che lo stesso, non appena eletto, aveva dichiarato che avrebbe convocato i sindacati entro la metà di giugno del 2016 per risolvere tutti i problemi“.
“In sintesi, siamo alle prese con l’ennesima mistificazione della realtà ad opera del nostro sindaco di cui questa volta a pagare le spese sono i dipendenti comunali .- termina il comunicato -. Il primo cittadino deve attenersi al principio di trasparenza e non cercare di nascondere all’opinione pubblica gli atti che l’amministrazione sta predisponendo come in questo caso la sanatoria“.

