Home GrossetoE’ morto l’architetto Piero Gatti: inventò la poltrona “Sacco”. Il ricordo del M5S

E’ morto l’architetto Piero Gatti: inventò la poltrona “Sacco”. Il ricordo del M5S

di Redazione
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E’ morto l’architetto Piero Gatti, inventore della poltrona “Sacco” e candidato nel 2011 al Consiglio comunale di Grosseto per il Movimento 5 Stelle.

Piero è stato, sin dalla nascita del Movimento, un attivista appassionato, impegnato e presente – lo ricorda Francesca Amore, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Grosseto –. Pochi grossetani sanno però che è stato innanzitutto l’autore, assieme a Paolini e Teodoro, della mitica poltrona ‘Sacco’, prodotta da Zanotta, icona pop del design italiano di fine anni ’60. Vincitrice del Compasso d’Oro nel 1970, la poltrona fu esposta al Moma di New York nel 1972. Piero aveva tanto da dire e da raccontare, peccato che la città di Grosseto non si sia accorta della sua presenza. Piero meritava di più!

“Ricordo come se fosse adesso il giorno in cui ho conosciuto Piero – dichiara Giacomo Gori. Sapeva del mio interesse sulle energie rinnovabili, sulla bioedilizia, sulla permacultura. Sì, già conosceva la permacultura. Era affascinato dalle case in paglia ed aveva una voglia matta di rottamare i vecchi stereotipi. Da lì ad approdare al Movimento 5 Stelle, per uno come Piero, il passo fu molto breve. Iniziò una fattiva collaborazione che lo portò a candidarsi alle elezioni amministrative del 2011 per continuare poi ininterrottamente il suo impegno in termini di quantità e soprattutto di qualità. Soltanto la morte poteva interrompere la voglia di fare di Piero. La morte ci ha portato via una brava persona ed un valido attivista”.

L’architetto Giovanni Fontana Antonelli ricorda Gatti con una poesia:

“E’ morto un maestro, lui che non voleva insegnare
Il profilo importante, la figura elegante
Un pezzo della nostra storia migliore
Quella che abbiamo esportato in tutto il mondo
Design Made in Italy lo chiamano, oggi pure un po’ Vintage.
Lo ricorderemo per questo?
O per le sue idee nude e originali
Dall’industriosa Torino ai tempi dilatati della Maremma
Uomo contro, intelletto vivace, al servizio della libertà
Sit tibi terra levis”

“Conobbi Piero nel 1996. Partecipammo insieme ad un concorso di architettura sul Water-front di Greenport – dichiara l’architetto – dichiara l’architetto Massimo Viti -. Era appena atterrato a Grosseto, come un marziano direttamente dalla capitale del design, ma preceduto dalla sua aurea di luce e di fama. Rimasi impressionato dallo spessore della sua cultura e dalla vivacità della sua mente, calmo, irrequieto, mai arreso al sogno ed alla voglia di cambiamento”.

“Ho avuto la fortuna di incontrarlo come amico e come attivista e la sua ironia squisitamente piemontese saranno per me il suo ricordo negli anni a venire – dichiara Emanuele Perugini -. Fai buon viaggio ovunque tu sarai”.

Sei sempre stato uno spirito libero, un pesce fuor d’acqua in questo mondo malato – dichiara Claudia Tatufo, attivista del Movimento 5 Stelle -. Adesso sei più libero che mai, buon viaggio caro Piero, ti ricorderò con affetto“.

Ruvido e nello stesso tempo dolcissimo – spiega Mirella Rossi, attivista del Movimento 5 Stelle –, gli ho voluto bene da subito istintivamente, mi mancherà“.

Nella foto in alto: Piero Gatti, Cesare Paolini, Franco Teodoro – 1968, seduta “Sacco”.

Nella foto in basso: l’omaggio del Movimento 5 Stelle Grosseto a Piero Gatti

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