Home GrossetoAttualità GrossetoInaugurata “Una stanza tutta per sè”, il rifugio in cui denunciare le violenze subite

Inaugurata “Una stanza tutta per sè”, il rifugio in cui denunciare le violenze subite

di Roberto Lottini
0 commenti 59 views

Una stanza isolata, lontana da sguardi indiscreti, all’interno della quale poter denunciare con coraggio, di fronte a persone accoglienti, comprensive e capaci di ascoltare, i maltrattamenti subiti in famiglia da donne e minori.

E’ stata inaugurata questa mattina “Una stanza tutta per sè“, un locale ricavato all’interno del Comando provinciale dei Carabinieri di Grosseto, in piazza Lamarmora, per l’ascolto protetto di minori e donne vittime di violenza. L’iniziativa si inquadra nell’ambito dell’omonimo progetto nazionale sviluppato in seno al protocollo d’intesa stipulato tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione Soroptimist International d’Italia, presente con un club anche nel capoluogo maremmano.

Ringrazio il Comandante dei Carabinieri, Vincenzo Tedeschi, e il Soroptimist per aver organizzato questa iniziativa – ha dichiarato il Prefetto di Grosseto, Cinzia Torraco -. Oggi è una data significativa per ricordare le discriminazioni subite, ma anche le conquiste ottenute dalle donne. Purtroppo, gli episodi di maltrattamento sono in aumento ed è doveroso non distogliere lo sguardo da questi tristi fenomeni. Questa stanza è un’iniziativa meritoria che serve a tutelare le donne“.

“La stanza è dotata di telecamere e di un registratore. Grazie a questa iniziativa, le donne vittime di violenza possono sporgere denuncia in un luogo accogliente e protetto – ha spiegato Patrizia Nalesso, presidente provinciale del Soroptimist -. Tutte le socie del Soroptimist hanno dato il loro contributo per realizzare questo ambiente. Si tratta di una stanza in cui si respira aria di civiltà, un progetto semplice, ma potente“.

Questa stanza fa parte di un progetto nazionale contro la violenza sulle donne – ha sottolineato la vicepresidente nazionale del Soroptimist, Edy Pacini -. Ogni due minuti, una donna subisce una violenza, che può essere sia fisica che morale. Il Soroptimist si pone l’obiettivo di aiutare tutte le persone che hanno difficoltà a denunciare i maltrattamenti di cui sono vittime, dato che solamente il 12% si rivolge alle forze dell’ordine. Il mio più grande auspicio è che questa stanza possa rimanere vuota: significherebbe che il fenomeno della violenza sulle donne sarebbe cessato. Con questa stanza, inoltre, vogliamo tutelare anche i bambini che sono vittime involontarie di certe tristi situazioni familiari”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: