La Serie D è una delle categorie più difficili e controverse del calcio italiano. Se da un lato, infatti, rappresenta un po’ l’inferno o il purgatorio per tanti club blasonati che sono stati colpiti da guai finanziari, per altre piccole realtà rappresenta il raggiungimento di un obiettivo e ogni partita è battaglia per salvezza, con tanta speranza per i tifosi che riempiono stadi grandi e piccoli di piazze più o meno famose e conosciute.
Resta comunque una serie molto seguita dai tifosi, tanto che anche diversi siti di scommesse online, l’ultimo in ordine di tempo è skybet.it, propongono o proporranno delle partite quotate del campionato di quarta serie.
La difficoltà della Serie D sono tante: intanto, il sistema di promozione e retrocessione. Infatti, solo la prima di ogni girone passa direttamente nei professionisti della Lega Pro (e in un campionato a 18 squadre è davvero dura), mentre dalla seconda alla quinta si giocano i play off per delineare una griglia di possibili squadre che possono essere ripescate se ce ne fosse la possibilità. A dire addio alla terza serie, invece, sono 3 squadre di ognuno dei 9 gironi, di cui le ultime due direttamente e la terza dopo i play out retrocessione.
Altro paletto per le squadre del campionato di Serie D è quello della presenza dei famosi “under”: ogni club, infatti, nelle partite ufficiali, deve schierare in campo tre giocatori Under 18. In queste categorie se non si hanno settori giovanili di qualità è difficile trovare buoni giocatori da inserire magari in rose competitive ed esperte, specialmente considerando che i contratti in questo campionato sono annuali quindi a fine stagione i giovani sono liberi di andare via.
Ci sono grandi club che hanno ricominciato dalla serie D per tornare nel calcio che conta, esempi degli ultimi anni sono il Livorno o l’Entella, ma anche il Benevento e la Salernitana hanno toccato il fondo, così come quest’anno è toccato al grande Parma, che dopo anni di successi a causa delle sue vicissitudini societarie, è finito a giocare tra i dilettanti. Ad ogni modo, la Serie D resta un campionato ricco di storia, giocatori, club e tifosi di altissimo valore, vale sempre la pena seguirlo e magari scoprire qualche nuovo talento del calcio italiano, Ovviamente, non possiamo non concludere con un augurio che il nostro amato Grosseto possa presto ritornare nelle categorie che ci aveva abituato negli ultimi anni.

