Home GrossetoReferendum, il Partito Comunista: “Basta precarietà e lavoratori in affitto. Noi voteremo ‘No'”

Referendum, il Partito Comunista: “Basta precarietà e lavoratori in affitto. Noi voteremo ‘No'”

di Redazione
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Ogni giorno viviamo gli effetti devastanti che Renzi, il Pd e il Governo hanno creato con il Job Act e la fine dell’articolo 18 che tutelava i lavoratori, i diritti e la dignità dei lavoratori”.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria provinciale del Partito Comunista Italiano di Grosseto.

“Oggi, il Governo ha introdotto i voucher che hanno reso i lavoratori ricattabili, in affitto a ore o a giorni. Questa trasformazione da status di lavoratori a sfruttati ha creato il caporalato e le disuguaglianze tra poveri – continua il comunicato -. Aver reintrodotto l’alternanza scuola/lavoro riproducendo lo sfruttamento senza spazi veri e reali lavorativi nelle aziende dimostra la concezione che ha il Pd dei lavoratori e dei nostri giovani. Se prima con i contratti a progetto era difficile avere un mutuo per un casa, un prestito o più semplicemente un affitto, adesso sarà impossibile grazie alle riforme di Renzi e del Pd con i voucher. I voucher sono esattamente la fotografia della massima precarietà, dell’indifferenza verso i lavoratori. La flessibilità si è trasformata in precarietà e ricatto da parte delle imprese con la benedizione del Pd”.

“I tagli agli enti locali, alla sanità, alla scuola dimostrano la massima lontananza del Pd dai problemi reali dei cittadini e del Paese. L’attacco alla Costituzione è l’attacco alla democrazia, alla giustizia del Paese. Oggi, vi sono tante troppe aziende che non pagano gli stipendi, i contributi e le tasse dei lavoratori – prosegue il Partito Comunista Italiano -. Nessuno al Governo si preoccupa dei buchi che fanno all’erario e alla stessa Inps. Le leggi che prima tutelavano i lavoratori dai licenziamenti senza giusta causa, oggi, quelle stesse leggi tutelano gli pseudo imprenditori che sfruttano i lavoratori, non pagano gli stipendi e le tasse allo stato. Se queste leggi le avesse fatte Berlusconi, saremmo tutti in piazza a manifestare contro questo pericoloso uomo d’affari. Invece, quando le riforme le porta avanti un Governo ‘amico’, fatto da ex di sinistra, ex comunisti, ex socialisti, ex democristiani, ecco che lo scontro sociale viene sopito e addormentato”.

“L’attacco allo Stato e alla Costituzione da parte del Pd e di Renzi è esattamente il progetto che aveva in mente la P2. Tutto ciò non è accettabile ed incomprensibile come ex comunisti di una certa età, che hanno manifestato per i diritti, l’uguaglianza, oggi, questi anziani siano i più convinti sostenitori di Renzi. Evidentemente non pensano ai loro figli, ai loro nipoti che vivono in un Paese dove non ci sono più diritti e rischiano di essere licenziati senza giusta causa o di avere contratti di lavoro a voucher – termina il comunicato -. Noi comunisti voteremo ‘No’ al referendum del 4 dicembre e chiediamo a tutti coloro che hanno valori veri di sinistra e democratici di difendere la Costituzione dagli attacchi di Renzi e Verdini”.

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