Si è svolta oggi a Grosseto, la festa di corpo del terzo Reggimento “Savoia Cavalleria”, legata alla battaglia avvenuta il 24 agosto 1942 ad Isbuschenskij.
Alla presenza del comandante della Brigata paracadutisti “Folgore”, Generale di Brigata Roberto Vannacci, le “Cravatte rosse” del Savoia si sono schierate in armi sul piazzale della caserma Beraudo di Pralormo, per celebrare gli uomini che, in una limpida mattina di 74 anni fa, affrontarono, in sella ai loro cavalli e dietro le loro mitragliatrici, un numero a loro molto superiore di soldati sovietici, scrivendo una delle pagine più belle della nostra storia militare.
Oggi gli uomini e le donne che vestono l’uniforme del Savoia fanno tesoro dell’insegnamento dei loro caduti, affrontando con il loro esempio tutte le molteplici sfide che trovano sulla loro strada: dall’impegno in soccorso alla popolazione locale, come durante la tragica alluvione di Albinia nel 2012, al processo di evoluzione che da tre anni li vede impegnati nella trasformazione in un’unità di cavalleria paracadutista, fondamentale pedina esplorante per la Brigata “Folgore”.
“I cavalieri di oggi non sono diversi da quelli di allora e sono pronti ogni giorno, con spirito di sacrificio e grande professionalità, a donare tutto, per la patria e per lo stendardo”. Così il 102° Comandante di Savoia, Colonnello Aurelio Tassi, si è rivolto alle autorità ed agli ospiti presenti, alla testa dei suoi uomini.
“Oggi il Savoia Cavalleria, che è già stata definita come una unità di élite del nostro esercito – ha continuato il Colonnello –, unisce alle doti di coraggio e abnegazione dei cavalieri di ogni tempo, le indomite virtù dei paracadutisti, divenendo una unità militare unica, ancor più salda nei principi e nei valori”.
Compito arduo per le “Cravatte rosse” dal basco amaranto, che, sul solco tracciato dai Cavalieri di Isbuschenskij, sapranno, anche in questo caso, cogliere al meglio questa sfida gettando il cuore oltre l’ostacolo.
La cittadinanza onoraria
In occasione della festa del Reggimento Savoia Cavalleria, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha annunciato l’avvio del percorso che porterà al conferimento della cittadinanza onoraria del corpo cavalleria.
Ecco il discorso del sindaco:
“Caro Comandante,
rivolgo a Lei e a tutti i suoi uomini e donne, il mio più emozionato saluto.
Sono onorato di essere qui oggi, in una delle realtà più importanti e forti della nostra comunità.
Perché il Reggimento Savoia Cavalleria è Grosseto, e Grosseto è il Reggimento Savoia Cavalleria.
Sono commosso, in particolare, perché queste divise, queste stellette, sono simboli di valori profondamente radicati dentro al mio cuore, io che sono orgoglioso di essere tenente di cavalleria. Il mio pensiero, adesso, va agli anni in cui ero di stanza al Reggimento Piemonte Cavalleria 2° di Villa Opicina a Trieste.
Io conosco il vostro impegno nella difesa della Patria, della democrazia, della libertà anche in quegli angoli del mondo feriti dalle guerre e dalle ingiustizie. Come sindaco, vi ringrazio per il prezioso lavoro che svolgete quotidianamente.
Il Savoia Cavalleria è profondamente integrato nel contesto sociale della città: vive e respira con i tempi e i modi di Grosseto e dei suoi abitanti.
Per questo io sindaco ho fortemente voluto un nuovo regolamento che disciplina i criteri legati al rilascio della cittadinanza onoraria. Con questo strumento, il Comune desidera riconoscere tutti quegli atti di coraggio e abnegazione civica che abbiano in qualsiasi modo giovato alla città, esaltandone l’immagine, il prestigio, la crescita.
Ed è per questo che oggi sono qui per annunciavi che il Comune di Grosseto è orgoglioso di iniziare il percorso che porterà a conferire al Savoia Cavalleria la cittadinanza onoraria.
Perché il valore ed il talento deve essere riconosciuto! Viva il Savoia Cavalleria! Viva Grosseto!“.

