La Città Visibile, che si svolgerà a Grosseto dal 17 al 24 settembre, spegne, quest’anno, nove candeline e dedica questa edizione alle “Arti al femminile in Maremma”.
Il perché di un’edizione “al femminile” lo ha spiegato Mauro Papa, ideatore della manifestazione, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2016: “Ogni anno organizziamo una manifestazione intorno ad un tema. Questa idea è nata lo scorso anno all’interno de ‘La città delle donne’, nell’ambito dell’edizione 2015 de La Città Visibile. E’ stata poi condivisa nell’ambito di riunioni partecipative che precedono la manifestazione. I bandi dedicati alle donne sono stati molto partecipati e Grosseto da sempre dimostra di essere all’avanguardia nell’emancipazione femminile, ne sono un esempio il primi consultorio femminile nato proprio qui ed i primi asili.
La Città Visibile cresce ogni anno ed è nell’insieme un prodotto di qualità. Quest’anno hanno aderito gruppi storici e realtà molto giovani.
La Città Visibile non vuole offrire verità, ma sollevare dubbi”.
Promossa da Fondazione Grosseto Cultura con la co-organizzazione del Comune di Grosseto e con la partecipazione dei Comuni di Follonica e Magliano in Toscana, La Città Visibile 2016 si aprirà sabato 17 settembre alle 18 con l’inaugurazione al Cassero senese di Grosseto della tradizionale grande mostra partecipativa “Arti al femminile in Maremma”, disciplinata, come di consueto, da un bando pubblico. Alla collettiva si affiancano altre incursioni artistiche, sempre al Cassero senese: i lavori delle ragazze del Liceo Artistico di Grosseto sottolineano un panorama fresco e innovativo del pensiero artistico che nasce sui banchi di scuola per aspirare a contesti prestigiosi; Parlami di lei, a cura di Babila Bonacchi, ha come protagonista la vagina, senza retorica e con la giusta ironia. In mostra anche un progetto in progress, la Coperta delle donne – a cura di Alina Rizzi – opera corale nata e accresciuta nel tempo grazie ad una rete al femminile che ha fatto incontrare “artisticamente” donne di tutto il mondo. Infine, una sezione curata da Claudia Gennari e Marta Paolini, con protagoniste sette giovani artiste del territorio che propongono una lettura non convenzionale del tema al femminile; a loro si aggiunge Kerta von Kubin, scultrice francese, protagonista durante l’estate di una residenza d’artista in territorio maremmano.
La mostra d’arte del Cassero, riservata alle “donne per nascita e per scelta”, costituirà soltanto il prologo di una lunga serie di iniziative che indagheranno il tema delle “arti al femminile”. Tra queste, la più celebre e attesa sarà la quarta edizione della Notte Visibile della Cultura (sabato 24 settembre), che riempirà di mostre ed eventi culturali il centro storico di Grosseto. In questa notte i musei saranno aperti e gli ingressi a tutte le iniziative culturali gratuiti. La Notte della Cultura si aprirà con l’inaugurazione della mostra NIKI & WAR (Women Art in Revolution) allestita nei nuovi spazi espositivi di Clarisse Arte. In quella che fu sede di clausura delle monache Clarisse, l’immagine della donna si libererà in tre diverse declinazioni: lo sguardo maschile (mostra con i dipinti a soggetto femminile della Collezione Tarquini); lo sguardo femminile (mostra con opere originali di Niki de Saint Phalle a cura di Roberto Aureli); lo sguardo femminista (mostra di riproduzioni di opere dell’avanguardia femminista a cura di Mauro Papa). Inoltre, al piano terra si terrà una mostra curata da Luana Barbato e dedicata alle grandi donne architetto della storia.
Inoltre la Notte Visibile della Cultura, dalle 22, sarà riservata ad eventi progettati e messi in scena dalle donne. La Chiesa dei Bigi ospiterà le sculture di Lea Monetti – in una mostra che verrà inaugurata durante l’Anteprima della Notte della Cultura, il 23 settembre – mentre nella Camera di Commercio sarà possibile ammirare una mostra dedicata alla storia delle donne grossetane curata dall’ISGREC e dal Centro Donna. Sulla facciata del municipio, per il secondo anno consecutivo, verrà proiettato un suggestivo videomapping dedicato all’altra metà del cielo e realizzato da Q2 Visual. Largo spazio anche al cinema con l’iniziativa “Mosso”, un’esperienza di proiezioni diffuse in spazi con convenzionali del centro storico. Mentre le ragazze del liceo artistico cambieranno la toponomastica cittadina per dedicarla alle donne, da Piazza Baccarini partirà un corteo, guidato dai tamburi delle Bandidas, che percorrerà il centro e le mura per ospitare letture, performance teatrali e musicali. Questo solo un primo elenco delle tante iniziative che hanno coinvolto, come ogni anno, decide di associazioni ed operatori culturali.
“La Città Visbile è una manifestazione che ha trovato continuità negli anni e, come nuova amministrazione, uno dei compiti che ci siamo dati è quello di far sì che ci siano degli eventi che dovranno mantenersi negli anni – commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti –. Insieme al neo presidente della Fondazione Grosseto Cultura Cigiotti infatti ho il compito importante e stimolante di dare continuità a questi eventi”.
“In qualità di nuovo presidente della Fondazione Grosseto Cultura mi preme innanzi tutto ringraziare i presidenti di questa fondazione che mi hanno preceduto per il lavoro fatto e in particolare modo Loriano Valentini, al quale va il merito per l’organizzazione di quanto fino a oggi la Fondazione sta producendo – aggiunge Giuseppe Chigiotti presidente di Fondazione Grosseto Cultura -. Un ringraziamento a Mauro Papa che ha progettato l’edizione della Città Visibile oggi presentata.
La manifestazione a Grosseto prosegue fino a novembre con altri appuntamenti gratuiti e da non perdere, tutti ospitati in Clarisse Arte. Ad esempio, le conferenze: mercoledì 28 settembre, ore 18:00, Roberto Aureli parlerà di Niki de Saint Phalle; venerdì 30 settembre, ore 18:00, Claudia Musolesi relazionerà sulla celebre femminista Carla Lonzi; venerdì 7 ottobre, ore 17:00, Luana Barbato, Vanna Bertoncelli e Pietro Pettini parleranno di Architettura al femminile. Infine, i convegni: il primo ottobre un convegno dedicato alla Cura femminile (ospiti Annarosa Buttarelli dell’Università di Verona, Giovanna Badalassi dell’Università di Modena, l’architetto Annalisa Marinelli e la curatrice d’arte Francesca Guerisoli); il 5 novembre, in chiusura della manifestazione, il convegno organizzato dall’ISGREC “Marguerite Duras e la memoria”, con Catherine Gottesman, (Société Internationale Marguerite Duras, Parigi) e Edda Melon (Università di Torino).
Clarisse Arte aderisce alla dodicesima edizione della giornata del contemporaneo promossa dall’associazione dei musei d’arte contemporanea italiani. Il 15 ottobre sarà possibile visitare la mostra Niki and War con orario prolungato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

