Home GrossetoImmigrazione, Vivarelli scrive al sindaco: “Spieghi come intende gestire questa emergenza”

Immigrazione, Vivarelli scrive al sindaco: “Spieghi come intende gestire questa emergenza”

di Redazione
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Carlo Vivarelli, esponente di Toscana Stato e candidato alle recenti elezioni amministrative di Grosseto, ha scritto una lettera al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna sul fenomeno dell’immigrazione nel capoluogo maremmano.

La lettera

Ecco il testo integrale della lettera:

“Egregio Sig. Sindaco di Grosseto.

Le scrivo riguardo alla gravissima situazione dei finti profughi (lo stesso Ministro dell’interno ha dichiarato che il 95% dei richiedenti asilo non ha i requisiti necessari per ottenere alcunché dallo Stato italiano) che stanno a centinaia di migliaia invadendo il territorio europeo ed anche il territorio del Comune di Grosseto.

Non esiste nessuna giustificazione, se non un lucroso affare ammantato di criminale moralismo, al fatto di andare a prendere sulle coste della Libia, o a permettere illegalmente di passare le frontiere, a persone la cui identità è, e resterà, totalmente sconosciuta.

Ieri l’altro uno di questi finti profughi siriani, la cui domanda d’asilo era stata ovviamente rifiutata, e che non doveva né essere entrato in Europa, né avrebbe dovuto avere la possibilità di girare impunemente, si è fatto gentilmente saltare in aria in Germania. Una terribile strage è stata evitata praticamente per un caso. Questo criminale invasore aveva giurato fedeltà al califfato. La matrice dell’atto è chiara, indubbia, così come è indubbia l’intenzione dell’Unione Europea, un’organizzazione filo islamica a mio avviso criminale, che non ha nessuna base legale di esistenza nel diritto internazionale, di islamizzare il continente europeo, di distruggere la consistenza etnica dei popoli nativi europei e di terrorizzarli facendo entrare milioni di persone che odiano la nostra civiltà, che non hanno nemmeno lontanamente la concezione del diritto e della libertà, la cui attività politico religiosa è quella di schiavizzare i popoli conquistati e di annullare l’esistenza della presenza femminile: tutti atti e concezioni sostanzialmente criminali che la nostra civiltà ha rifiutato, lottando duramente per secoli per innalzarsi dalla barbarie. Infatti, quella europea, nonostante i suoi errori, è una civiltà. Gli altri, la civiltà, semplicemente non ce l’hanno. Ne forse mai l’avranno.

Il territorio del Comune di Grosseto è invaso da stranieri, finti profughi, ecc., che non hanno nessun diritto, né di entrare, né di rimanere, né men che mai di delinquere, né assolutamente mai di rimanere una volta che hanno compiuto atti criminali: atti delle quali sono stracolme le pagine della cronaca.

Le chiedo, come ho chiesto nei giorni scorsi all’assessore alla sicurezza, ed il cui silenzio è a questo punto ingiustificabile, di spiegare per esteso alla popolazione, non al sottoscritto, le sue reali posizioni e le sue intenzioni. La legge Le consente di espellere chi non deve restare sul nostro territorio, e lei ha il dovere di proteggere la popolazione da spacciatori, commercianti abusivi, invasori criminali travestiti da finti profughi, e da tutte le persone che provengono da dittature e teocrazie, e soprattutto da tutti coloro che mai potranno dimostrare la loro reale identità.

Le chiedo di convocare il Prefetto, di far convocare il tavolo per l’ordine e la sicurezza, affinchè tutti gli stranieri pregiudicati e le loro famiglie, in applicazione della legislazione antimafia, che tutti coloro che non possono dimostrare la loro identità, che tutti coloro che fanno parte della criminalità organizzata che spaccia merce sulle spiagge, o nei negozi, o che apre impunemente autolavaggi platealmente senza requisiti, o che svolge l’attività criminale di caporalato, o che non possa dimostrare con che cosa si sostenta e come fa ad avere Suv ed auto di grossa cilindrata, ecc. vengano espulsi.

Le chiedo ancora una volta di chiedere a grandissima voce l’intervento dell’esercito a supporto delle forze dell’ordine, di intervenire personalmente a stroncare il traffico del caporalato che si svolge principalmente in via Lazzaretti a Grosseto (una notte chiami i Carabinieri e vada personalmente lei a eliminare quella feccia: perché non chiama a raccolta la popolazione?), di chiamare a raccolta la popolazione per creare le organizzazioni disarmate per il pattugliamento del territorio, di mettere in opera la Consulta della legalità, nella quale la popolazione possa intervenire con l’amministrazione riguardo alle questioni concernenti tutto lo spettro delle dimensioni della legalità.

Le ricordo che la Commissione affari istituzionali della Regione Toscana ha certificato che in Toscana esistono 35 tipi di mafie. La Toscana è territorio di mafia. In allegato le invio detta relazione, che spero Lei possa leggere con attenzione.

Le ricordo che siamo in guerra, come dichiarato da più di un governo europeo: chi sostiene il contrario, o è un criminale che guadagna soldi con il furto legalizzato, ma pur sempre furto, di risorse dei popoli italici a favore degli invasori, o è un collaborazionista (in guerra si chiamano così), e che la città tedesca dove il criminale si è fatto saltare in aria è molto più piccola di Grosseto. Il suicidio d’Europa è evidente dal fatto che il centro dove alloggiava l’invasore criminale che si è fatto saltare in aria, non è nemmeno stato immediatamente chiuso.

Finti profughi, stranieri dall’identità completamente sconosciuta, criminali appartenenti a varie tipi di mafie che aprono negozi che nessuno riesce a chiudere, chissà perché, falangi di ‘commercianti’ provenienti da dittature comuniste che spacciano merce mafiosa, girano, commerciano legalmente ed illegalmente, conquistano, vampirizzano la nostra sanità, le nostre scuole, le nostre università, il nostro territorio. Questa è un’invasione criminale e religiosa: non esiste dubbio.

Vorrei sapere Lei da che parte sta e che cosa ha intenzione di fare contro la cannibalizzazione mafioso religiosa anche del nostro territorio. 

Lei ha il dovere di combattere contro questa invasione criminale a costo di opporsi e denunciare le altre cariche dello Stato italiano che la tollerano e la permettono, in difesa della nostra popolazione.

Siamo in guerra. Lei se ne rende conto? O no?“.

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