Lo Spi Cgil plaude alla determinazione e lungimiranza della signora Giulia Turetta, che appena ha rilevato la gestione del Circolo bocciofilo di via Manetti si è subito preoccupata di togliere le slot machine che aveva trovato dalla precedente gestione.
«Ci piacciono molto certi gesti – sottolinea il segretario dello Spi Cgil, Lorenzo Centenari – perché hanno un grande valore simbolico, e danno visibilità a valori e comportamenti all’insegna della responsabilità sociale. Il gioco d’azzardo è una delle piaghe che infettano la nostra società, perché ingenera la convinzione e l’aspettativa di poter cambiare la propria esistenza solo grazie ad un colpo di fortuna e solo per aver vinto del denaro. Abbassando l’asticella della reputazione sociale dei comportamenti virtuosi basati sull’etica del lavoro e della responsabilità.
Le ludopatie – conclude Centenari – sono oramai diffusissime e trasversali a tutti i ceti sociali, ma le più colpite sono generalmente le persone più deboli e i meno istruiti. Anche le persone anziane vengono colpite da questo virus, soprattutto quelle con livelli di reddito basso e bassissimo. Che spinte dalla speranza illusoria di svoltare nella propria vita, finiscono quasi sempre per rovinarsi definitivamente.
Per questo lo Spi Cgil apprezza e sostiene iniziative positive come lo “Slotmob Fest” e gesti coraggiosi come quelli della signora Turetta».

