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Continua la rassegna di teatro comico “Non ci resta che ridere”, giunta alla sua ottava edizione.
Domenica 10 aprile, alle 17 e alle 21, in doppia replica, andrà in scena al teatro degli Industri di Grosseto lo spettacolo “Decamerone”, di Giovanni Boccaccio, a cura della compagnia “I Teatranti di Fabio Cicaloni” di Grosseto,
Gli interpreti sono Fabio Cicaloni, Andrea Ferrari, Nicola Draoli, Fabrizio Cattarulla e Bernardino Tartaglia, le musiche dal vivo sono a cura di Paolo Tenerini, mentre l’adattamento e la regia sono di Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari.
La storia
Una compagnia teatrale di girovaghi si trova a Firenze nell’estate del 1630 a mettere in scena alcune novelle del Boccaccio. Il “Decamerone” offre loro la possibilità di riflettere sull’umanità rappresentata dall’autore, ma, al contempo, lo spunto per giocare sulle storie più piccanti, irriverenti e più spassose che la letteratura ci abbia mai regalato. Fra prove di scena, costumi improvvisati e allestimenti da teatro popolare e commedia dell’arte, i teatranti di oggi diventano i teatranti di allora, ma un colpo di scena rovinerà l’audace impres.
Note di regia
Il “Decamerone” è la rappresentazione di tutta l’umanità con le sue astuzie, penose nefandezze e umane debolezze, un contenitore di canovacci strutturati per una compagnia da commedia dell’arte, ma anche una delle opere più vere e autentiche di tutta la nostra letteratura, in quanto carnale e brutale nel suo raccontare l’essere umano. E’ un’opera che ci ricorda di essere vivi e che ci invita a vivere in un momento storico come il nostro in cui tutto è difficile e duro, ma lo vuol fare anche muovendoci a ridere, e non certo per leggera frivolezza, quanto più per consapevole e studiata ironia che si fa vitale. Finché racconteremo storie e finché saremo lì ad ascoltarle come l’onesta brigata del “Decamerone”, allora saremo certi che ancora viviamo e che esiste sempre un motivo per guardare avanti e vivere fino in fondo la nostra esistenza. Un inno alla vita, dunque, quello che Boccaccio ci alita ancora a distanza di quasi sette secoli, per ricordarci che sta a noi chiuder fuori l’appestato mondo dei corrotti di carne e di spirito per ricreare un universo puro, fatto di semplicità bella e vera.
Biglietti
I biglietti sono acquistabili in prevendita all’edicola La Pace, in via della Pace, al costo di 10 euro, senza diritti di prevendita, o al teatro degli Industri il giorno dello spettacolo, dalle 16 alle 17.

