“Gli strani casi della politica maremmana: a Grosseto non va bene dialogare con una lista civica di centrodestra, o almeno ritenuta tale, mentre a Magliano in Toscana si può essere vice di un sindaco di estrema destra“.
A dichiararlo è Salvatore Condipodaro, capogruppo di Amministra con noi, gruppo di minoranza del Consiglio comunale di Magliano.
“Fa molto strano leggere che il commissario grossetano dell’Udc, Emanuel Cerciello, si indigni e minacci di uscire dalla coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato sindaco del Pd, Lorenzo Mascagni, solo perché il segretario democratico, Marco Simiani, si è permesso di parlare con la lista Passione Maremma di Giovanni Lamioni – spiega Condipodaro -. La ragione della sua indignazione? Quella civica è troppo vicina alla destra. Poi però basta percorrere neppure trenta chilometri dal capoluogo e a Magliano in Toscana un sindaco di estrema destra come Diego Cinelli ha appena nominato suo vice un esponente, guarda caso, dell’Udc. Strana la politica: a Grosseto lo stesso partito minaccia di uscire da una coalizione per un semplice incontro con una civica, tra l’altro moderata, e invece china la testa per una poltrona nella vicina Magliano”.

