Il presidente della Provincia di Grosseto, Emilio Bonifazi; l’amministratore unico del Consorzio LaMMA, Bernardo Gozzini ed il direttore dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio nazionale delle Ricerche, Antonio Raschi hanno firmato questa mattina il nuovo protocollo d’intesa, con il quale si consolida e rafforza la collaborazione tra i tre enti.
La sede di Grosseto del LaMMA è stata istituita nel 2003, grazie ad un accordo tra Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Biometereologia), Regione Toscana, Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e Provincia di Grosseto e impiega a tempo pieno quattro ricercatori. In poco tempo è diventato un centro di eccellenza nel monitoraggio ambientale, telerilevamento, modellistica ambientale e sistemi informativi geografici, arrivando a gestire oltre trenta progetti, sia internazionali che regionali, e garantendo un costante supporto tecnico scientifico agli enti locali.
“Questi tredici anni sono stati di collaborazione attiva e proficua – ha commentato l’amministratore unico del Consorzio LaMMA, Bernardo Gozzini – . Se un consorzio non ha un legame con il territorio diventa difficile fare bene ricerca. Alcuni servizi vengono svolti bene soltanto se si conosce bene il territorio”
Adesso, grazie al nuovo protocollo d’intesa ed alla nuova sede, il Lamma ed il CNR potranno collaborare con la Provincia anche nello sviluppo del Polo Territoriale della Conoscenza, realizzando azioni di trasferimento tecnologico a favore delle imprese e degli enti locali.
“Con questo protocollo – ha aggiunto il presidente della Provincia, Emilio Bonifazi -, si rafforza la consolidata collaborazione con due enti di ricerca che rappresentano una riconosciuta eccellenza dal punto di vista tecnologico e scientifico. La Provincia potrà quindi continuare ad avvalersi dell’esperienza del LaMMA e del CNR Ibimet per le future attività di ricerca e trasferimento tecnologico, nonché per la partecipazione a bandi di finanziamento internazionali“.
Nell’occasione è stata inaugurata la nuova sede del centro di ricerca, ospitato a Palazzo Aldobrandeschi.


