“Il negoziato fra Unione Europea e Usa, denominato Ttip, entro l’estate rischia di essere firmato: è l’accordo che più di ogni altro prima d’ora, potrebbe trasformare tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana”.
A dichiararlo è Silvano Brandi dell’associazione Attac Grosseto.
“Le informazioni che ci sono giunte, infatti, alimentano forti preoccupazioni in merito ad un abbassamento degli standard di qualità del cibo, dell’ambiente e della capacità regolatoria degli Stati membri – spiega Brandi –. Gli studi di impatto condotti da esperti indipendenti hanno messo a fuoco uno scenario carico di ricadute negative per le piccole e medie imprese, l’agricoltura di qualità e i servizi pubblici. Non rassicura affatto nemmeno la proposta di riforma del sistema di arbitrato (Isds) redatta dalla Commissione europea nel 2015. La Corte di investimenti che ne prenderebbe il posto (Ics) presenta molti dei difetti che caratterizzano tutte le corti arbitrali oggi esistenti, a cui possono ricorrere gli investitori esteri ai sensi degli accordi bilaterali. Questa opinione è condivisa anche dalla Deutsche Richterbund (Drb), la principale associazione dei magistrati tedeschi, che ha comunicato il suo parere critico al Governo i primi di febbraio. Per questo dobbiamo essere pronti a mostrare il nostro dissenso con tutta l’evidenza di cui siamo capaci”.
“Per questo motivo, si terrà un’assemblea pubblica venerdì 18 marzo, alle 20.30, nella sala primo Maggio della Cgil, in via Reupubblica Domenicana 80 D/G a Grosseto. Sarà presente Monica Di Sisto, referente presso l’Unione Europea per ‘Stop Ttip Italia’ – conclude Brandi –. Nel corso della assemblea saranno date le informazioni sul negoziato, ma si parlerà anche dell’organizzazione della manifestazione prevista per il 7 maggio a Roma. Invitiamo caldamente alla partecipazione tutti quelli che hanno a cuore questo problema”.

