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Attivare politiche pro-attive di raccordo con il governo regionale, nazionale e l’Unione Europea per sollecitare interventi diretti, anche a livello infrastrutturale, ed individuare e sfruttare opportunità a sostegno dell’impresa; ri-organizzare la macchina amministrativa affinché il Comune diventi soggetto facilitatore per l’attività di impresa; trasformare Grosseto in “città accogliente” per gli investitori (esterni o locali) e per i turisti; potenziare i settori in cui il territorio locale gode di vantaggi comparati, come il turismo, l’agricoltura e il terziario.
Sono questi gli obiettivi di quello che Paolo Borghi, candidato del Partito democratico alle primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative, ha definito il “Piano per lo sviluppo economico 2016-2021” di Grosseto.
Il quadro di riferimento
“Nel 2015, la dinamica demografica delle imprese grossetane manifesta un’inversione della tendenza negativa grazie ad una lieve crescita, soprattutto nella seconda parte dell’anno – spiega Borghi -. In provincia, il Comune con il maggior incremento annuale di imprese, in termini assoluti, è Grosseto. In questo quadro, continua il trend positivo delle società di capitale, si registra una sostanziale invarianza per quelle di persone, c’è una marcata diminuzione per le imprese individuali, una consistente presenza di imprese femminili e sono contenute nel numero e nella percentuale le aziende giovanili ed ancor meno quelle straniere. Il contesto entro cui attuare politiche di rilancio è quello di: incertezza e sfiducia, complice soprattutto la crisi degli ultimi anni; cronica carenza di capitale; tessuto imprenditoriale frammentato ed eterogeneo; mancanza di un distretto industriale; assenza del settore manifatturiero; gap infrastrutturale, dovuto all’assenza di strade, ferrovie, interporti“.
Strategia
“Il sindaco dovrà diventare attore protagonista di politiche pro-attive in raccordo con il governo nazionale e regionale per sollecitare e facilitare opere infrastrutturali di primaria importanza – sottolinea il candidato –. Mi riferisco al completamento della Grosseto – Fano, al completamento del tratto dell’A12 tra Cecina e Civitavecchia, al potenziamento dei punti di snodo intermodali, al potenziamento del traffico ferroviario per il trasporto delle merci, all’ammodernamento della rete stradale per collegamenti interni”.
I pilastri dell’economia grossetana
“I tre pilastri dell’economia, per cui Grosseto gode di importanti di vantaggi comparati, sono il turismo, l’agricoltura e il terziario – spiega Borghi -. Secondo la teoria dei vantaggi comparati, ogni realtà territoriale dovrebbe specializzarsi nella produzione di quei beni o servizi per i quali possiede maggiori vantaggi (come, ad esempio, i minori costi da sostenere rispetto a quelli necessari per altri beni), e per la cui produzione può risultare più conveniente investire rispetto che da altre parti. I vantaggi comparati del territorio comunale di Grosseto sono il ricco patrimonio naturalistico, archeologico e paesaggistico; la posizione geografica strategica; l’alta qualità della vita: gli incentivi fiscali per chi intende investire; il costo della vita medio-basso; l’area urbana a dimensione di persona; gli ampi spazi da edificare per l’insediamento di nuove imprese“.
Turismo
“Per quanto riguarda il turismo – continua il candidato -, i nostri obiettivi sono: creare un tavolo permanente con istituzioni ed associazioni di categoria per definire strategie di incoming sinergiche ed integrate; creare un percorso virtuoso scuola – unviersità – lavoro per formare manager e operatori dall’alto profilo professionale; sostenere il turismo sportivo, organizzando eventi di respiro internazionale e stabilendo partnership con società sportive e federazioni nazionali; attivare un’agenzia per la promozione dedicata all’ incoming; riconoscere sgravi fiscali per le strutture ricettive che apportano migliorie ed investono in innovazione; fare una nuova mappatura dei punti di informazione turistici, amplificando il lavoro redazionale e contenutistico”.
Agricoltura
“Per quanto riguarda l’agricoltura – spiega Borghi –, è necessario garantire sostegno alle iniziative di recupero delle colture tradizionali attraverso l’istituzione di marchi ad elevata tipicità; assicurare supporto all’attività del Polo tecnologico per l’agroalimentare di prossima realizzazione, affinché verifichi la qualità delle produzioni nostrane e offra un sostegno fattivo alle aziende agricole; offrire supporto all’ Istituto tecnico superiore di eccellenza agroalimentare toscana di prossima attivazione, per la formazione di tecnici altamente specializzati nelle produzioni e trasformazioni agroalimentari e agroindustriali; sollecitare il rinnovo del Piano sviluppo rurale che preveda la destinazione di un contributo a fondo perduto per la sostituzione di macchinari e attrezzature agricole“.
Terziario
“Per sviluppare il terziario – continua il candidato – sarà indispensabile creare una ‘No tax zone’ per 3 anni per le imprese che creano almeno 10 posti di lavoro e per 3 anni per le start-up che abbiano tutti i soci sotto i 40 anni; realizzare un nuovo spazio per il co-working; attivare un Ufficio impresa e un’agenzia per la promozione dedicata ad intercettare flussi di potenziali investitori nazionali ed esteri“.
Risultati
“Con questo piano per lo sviluppo economico – conclude Borghi – vogliamo raggiungere determinati obiettivi: il rilancio dell’occupazione attraverso la creazione di circa 1000 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni; l’incremento del 15% di imprese di nuova costituzione nei prossimi due anni; l’incremento del 20% della quota di prodotti e servizi destinati all’export. Se diventerò sindaco, infine, creerò un assessorato al lavoro e allo sviluppo economico”.


2 commenti
Come al solito ambiziose e dettagliate le idee progetto del candidato Borghi. Il suo sembra piu’ un piano ministeriale governativo nazionale che un programma elettorale amministrativo comunale. Ma tant’e’, meglio accettarlo con ottimismo che respingerlo con il solito scetticismo di chi e’ ormai assuefatto a roboanti promesse elettorali senza seguito, che se solo riuscisse Paolo Borghi da eventuale Sindaco a realizzarne il 10% sarebbe gia’ manna dal cielo per l’arretrata e bisognosa economia comunale grossetana.
Datemi un posto di lavoro sono senza da 2009 senza tetto con due figlie da mantenere non ne posso più questa situazione se io avesse. Un lavoro dove mi posso permettere a pagare un affitto di casa ma non ne cosi per troppo ci ospitano e da 9 messe que sono senza casa