“Con pudore e con sincero rispetto guardo alla triste vicenda dell’uomo trovato cadavere nella sua auto, che da quel che si apprende era anche la sua unica abitazione. Purtroppo non è il primo caso del genere di cui le cronache locali ci danno conto e vorrei tanto augurarmi che fosse l’ultimo“.
A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato del Pd alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di Grosseto.
“Una città che comprensibilmente invoca sicurezza contro la criminalità, deve però saper proteggere anche e soprattutto chi è più debole ed esposto. A Grosseto è significativo il servizio che quotidianamente rendono la Caritas, le istituzioni che si occupano di sociale e molte realtà di volontariato cattolico e laico, ma ogni volta che si verificano questi episodi così tristi ci accorgiamo che non basta neppure il molto che viene fatto – spiega Mascagni -. Bisogna però intendersi: se tragedie come questa ci indignano, ci devono anche ricordare che i poveri non sono un problema, ma che hanno problemi e che una città sicura è anche e soprattutto una città solidale, che guarda alle marginalità, sa farsene carico perché riconosce il primato della persona“.
“Ogni istituzione, a partire dal Comune, deve saper tenere desti nei cittadini questi sentimenti. Altrimenti non basteranno servizi qualificati, competenze professionali e un volontariato generoso per arginare le povertà vecchie e nuove. Serve invece un sussulto di solidarietà che coinvolga tutti: istituzioni e singoli grossetani – conclude il candidato -. I poveri, lo ribadisco, nella mia visione di città non sono un problema, né un peso da scaricare, ma da portare, trovando nuove risposte di inclusione, come peraltro Grosseto ha saputo già fare: dai servizi della Caritas, ai micro dormitori presenti in alcuni quartieri in strutture pubbliche o parrocchiali, alla ronda della carità“.


1 commento
Un servizio di incommensurabile importanza questo svolto dalla Caritas che va comunque sostenuto potenziato e diversificato proprio per renderlo un luogo dove il povero o chi e’ rimasto solo ed inerme non vada solo a consumare un pranzo gratuito in compagnia.