“In previsione della conferenza zonale sulla scuola prevista per lunedì 9 novembre, riteniamo necessario dare il nostro punto di vista“.
A dichiararlo, tramite un comunicato, è il circolo della Costa d’Argento di Sel.
“Da tempo osserviamo delle controproducenti prese di posizione locali dei vari sindaci dei Comuni decisamente inaccettabili. Con l’ultima riorganizzazione della rete scolastica, le scuole del Comune di Capalbio si trovano sotto la dirigenza del Comune di Manciano: situazione imperfetta poiché uno è un Comune montano, l’altro no. Tra l’altro, il Comune di Manciano non ha stringenti criteri per mantenere l’autonomia scolastica in materia di istituti comprensivi, fissando l’asticella al di sopra dei 400 studenti. I Comuni della zona sud hanno questa asticella al limite dei 600 studenti – si legge nel comunicato –. E’ qui il punto: da poco l’istituto comprensivo di Orbetello è sceso al di sotto, seppur di poco, di questo limite“.
“Si rende pertanto necessario riarmonizzare il territorio, sia in termini geografici che di collegamento, permettendo al contempo a tutti di salvare capra e cavoli. Da tempo, sosteniamo che il Comune di Capalbio dovrebbe tornare nell’alveo dei Comuni della zona sud (Orbetello, Monte Argentario e Magliano), mantenendo così l’autonomia per questi municipi, superandosi il limite dei 600 studenti. E Manciano non perderebbe niente, dal momento che il suo limite, meno stringente, è ampiamente superato – continua la nota di Sel -. Ci sia permesso fra l’altro aggiungere alcune considerazioni di carattere più formale. Abbiamo osservato che le decisioni vengono talvolta prese interpretando con leggerezza sia le Linee guida per la programmazione e la progettazione integrata territoriale, sia il Piano di indirizzo generale integrato in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro. L’unico che si attiene a questo ci sembra il sindaco Monica Paffetti del Comune di Orbetello. Del resto, questi problemi non esistevano neanche quando alla regia della conferenza zonale con a capo il comune di Magliano si utilizzava una donna come Eva Bonini, vicesindaco e assessore all’istruzione“.
“Basti fare un esempio: la conferenza zonale non ha assolutamente il compito di decidere sul destino degli istituti scolatici superiori (è un compito della Provincia). Può al limite dare un’indicazione, ma non deliberare in materia. Tralasciando sul fatto che su questo argomento si crea una voragine in termini di conflitto di interessi da parte dei dirigenti scolastici – termina il comunicato –. Non vorremmo assistere al solito modo di agire in barba alle disposizioni di leggi, cosa che metterebbe a rischio il sistema educativo dei nostri ragazzi e renderebbe il lavoro della conferenza zonale vano“.

