Domani, alle 11, nella sede di Confagricoltura Grosseto, in via De Barberi, 108 sarà sottoscritto l’accordo di filiera “Toscolio”, un progetto da cinque milioni di euro, che comprende aziende private, associazioni di categoria, centri universitari di ricerca. Il progetto è un piano integrato di filiera, ossia un Pif per lo sviluppo della produzione di olio extravergine d’oliva.
“L’obiettivo – spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – è quello di garantire più reddito e migliorare la qualità del prodotto introducendo nuove tecniche di coltivazione e raccolta”.
L’iniziativa ha preso il via dalle associazioni di categoria Confagricoltura e Cia, che insieme ad Apot e alle cooperative di produttori Confoliva e Terre dell’Etruria, si propongono di dar vita a un gruppo di lavoro e investimento, che coinvolge al momento 27 aziende private, due frantoi, aziende di confezionamento e organizzazione del prodotto, attività di promozione e centri di ricerca (il Cnr delle Università di Pisa e Firenze).
Il progetto, che riguarda tutta la costa da Livorno a Grosseto (e parte dell’area pisana), parteciperà al bando della Regione Toscana per ottenere i finanziamenti all’interno del Psr (Piano regionale di sviluppo) che concede un contributo minimo del 40%, bando in scadenza il 31 ottobre prossimo. “Toscolio – aggiunge Vivarelli Colonna – prevede la messa a dimora di nuovi ettari di impianti, con nuove tecniche di produzione, che migliorino la redditività e la qualità del prodotto. Si tratta di impianti tradizionali, intensivi e super intensivi che prevedono nuovi sistemi di potatura (messi a punto dai ricercatori del Cnr) e raccolta meccanizzata. L’obiettivo è quello ottenere una produzione costante e al contempo una riduzione dei costi per rendere il prodotto olio toscano più competitivo sul mercato”.
Un campo sperimentale è stato già realizzato a Venturina. Il gruppo dei tecnici incaricati sta testando anche nuovi macchinari per la lavorazione e la raccolta.

