1500 firme raccolte in dieci giorni, oltre, 100 negozi di Grosseto (tra cui uno anche a Marina) coinvolti nella sottoscrizione, il quorum necessario per la validità della petizione superato largamente.
Ha riscosso successo la petizione promossa da due residenti del quartiere di Barbanella, Roberto Carlettini e Matteo Della Negra, per chiedere all’amministrazione comunale di introdurre anche a Grosseto il baratto amministrativo, una delle novità contenute nel provvedimento che ha convertito in legge il Decreto “Sblocca Italia”.
L’art.24 della legge 164/2014 afferma infatti che “i Comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare, come detto, la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.
In base al tipo di intervento spetta poi al Comune decidere se ridurre del tutto o in parte alcune tasse. Le riduzioni sono concesse “prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”.
Stamani, Carlettini e Della Negra si sono recati alla segreteria del Comune per protocollare la petizione, che adesso dovrà essere esaminata dal sindaco e, secondo l’auspicio dei promotori, portata all’attenzione del Consiglio comunale per essere approvata.
“Il baratto amministrativo è ormai una realtà consolidata ad Arezzo e Varese, mentre la settimana scorsa è stato approvato anche dal Comune di Milano – spiega Matteo Della Negra -. In provincia di Grosseto, questo provvedimento è già attivo a Follonica, mentre oggi sarà discusso dal Consiglio comunale di Roccastrada“.
“Si tratta di un progetto valido – sottolinea Roberto Carlettini –, di uno strumento importante per consentire a chi versa in condizioni economiche critiche o a chi è disoccupato di ricevere sconti sulle tasse in cambio di lavori per il bene della collettività. Mi auguro che le 1500 firme raccolte siano da stimolo per l’amministrazione comunale per approvare questo provvedimento“.
“A metà settembre, l’assessorato al bilancio del Comune di Grosseto ha spedito ai cittadini 11mila cartelle esattoriali – continua Della Negra –: molte saranno indirizzate a persone indigenti o disoccupate. Ecco, con il baratto amministrativo questi individui potrebbero ricevere degli sconti sulle tasse offrendo in cambio la loro manodopera o la loro esperienza per qualche lavoro di utilità pubblica. Inoltre, lo statuto del Comune di Grosseto prevede un articolo in cui è contemplata la petizione come strumento di partecipazione alla vita pubblica. Mi auguro, quindi, che il sindaco prenda in considerazione la nostra raccolta firme“.
Infine, Carlettini e Della Negra rivolgono un ringraziamento a chi ha contribuito al successo della petizione:
“Vogliamo ringraziare gli oltre cento commercianti che hanno accettato di raccogliere le firme e di promuovere fra i propri clienti questa iniziativa – dichiarano -. Alcuni di loro, hanno raccolto nei loro negozi oltre 100 firme: quindi, già da soli, avrebbero superato il quorum previsto per rendere valida la petizione“.

