Home GrossetoAmbiente GrossetoContenimento ungulati, il Consiglio regionale approva un ordine del giorno, La Lav: “Favoriti i cacciatori”

Contenimento ungulati, il Consiglio regionale approva un ordine del giorno, La Lav: “Favoriti i cacciatori”

di Redazione
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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato oggi, a maggioranza, un ordine del giorno, primo firmatario Leonardo Marras (Pd), che approva la linea dell’assessore alla caccia, Marco Remaschi, sulla gestione degli ungulati e in particolare del cinghiale.

Alla linea della Giunta regionale si sono opposti il Movimento 5 Stelle e Sì – Toscana a Sinistra, che hanno invece proposto lo sviluppo di soluzioni non cruente.

La Lav concorda con la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Irene Galletti, che afferma: “La soluzione non può essere certo affidata ai cacciatori, che sono tra coloro che hanno causato il problema” e con il consigliere Paolo Sarti di Sì – Toscana a sinistra, che ha dichiarato: “E’ contraddittorio affidare ai cacciatori la risoluzione del problema, c’è un conflitto di interessi. Anche il voler mettere in piedi una filiera per le carni, e quindi una catena produttiva, presuppone che la materia prima ci sia anche per il futuro e dunque contrasta con la proclamata riduzione degli ungulati”.

Secondo la Lav, una delle proposte dell’assessore Remaschi è infatti di creare un marchio Dop per la carne di cinghiale toscana, cosa che contribuirebbe pesantemente a creare quel “sistema cinghiale” che ormai la Regione Toscana sostiene da tempo, basato non su un effettivo interesse alla riduzione del numero, ma ad accontentare le voglie di abbattimenti dei cacciatori e le varie sagre paesane.

Se immettiamo la carne di cinghiale sul mercato con tanto di marchio Dop, creiamo un aggiuntivo interesse economico alla proliferazione di questi animali, che si va ad aggiungere ai foraggiamenti abusivi da parte dei cacciatori e alle immissioni di esemplari non autoctoni effettuate in tempi passati, senza considerare che la caccia in braccata è proprio una delle cause riconosciute di questa stessa proliferazione per l’effetto di alterazione dei branchi e di rimbalzo riproduttivo”, dichiarano Massimo Vitturi, responsabile nazionale Fauna selvatica della Lav e Giacomo Bottinelli, consigliere nazionale della Lav.

E’ evidente che la Regione mira a promuovere un incremento dei cinghiali in Toscana, come dimostra l’aumento del numero che in decenni di caccia spietata non è mai stato ridimensionato. I metodi di sterilizzazione farmacologica sono l’unico mezzo che consenta in prospettiva un effettivo controllo, sottraendo questa specie al gioco dei cacciatori, degli organizzatori di sagre e dei venditori di carne. Altrimenti è scontato che sarà sempre nell’interesse di tutti questi soggetti mantenere elevati i livelli di popolazione”, concludono Vitturi e Bottinelli.

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