Ieri, la direzione provinciale del Partito democratico ha approvato un documento sulla laguna di Orbetello.
“La laguna ha bisogno di essere difesa. L’approccio non può più basarsi su interventi tampone e dovrà avere una dimensione nazionale integrata con quella locale e con tutti i soggetti coinvolti. Il problema è innanzitutto ambientale, di infrastrutture e scelte strategiche da compiere. Questi sono i limiti dentro i quali muoversi e su cui costruire interventi e regole che guidino le scelte di difesa e le attività sociali ed economiche in laguna – dichiara Marco Simiani, segretario provinciale del Pd -. Il riconoscimento del valore nazionale dell’area impone un ruolo del Governo italiano di cardine e fulcro dal punto di vista programmatico, gestionale, finanziario. Il Partito Democratico si impegnerà perché rapidamente si concretizzi una soluzione che si faccia carico delle difficoltà di chi lavora in laguna e che sappia coniugare nella gestione l’interesse nazionale con le esperienze e competenze locali. comprese quelle del Parco della Maremma”.
Il documento
Ecco il testo integrale del documento sulla laguna di Orbetello:
“Il Partito Democratico ritiene che la laguna di Orbetello sia uno straordinario bene per la provincia di Grosseto, la Toscana, l’Italia. Oltre al valore ambientale, la laguna rappresenta per la sua storia e per lo sviluppo che ha generato, un modello unico di relazioni sociali ed economiche tra comunità e territorio.
L’evoluzione climatica, lo sfruttamento economico, l’interazione umana nel suo complesso non ha corrisposto nel tempo ad una corretta attenzione nella cura ambientale della laguna. I problemi di aree di tale pregio, di così grande estensione, con molteplici aspetti di cui tenere conto, non possono essere risolti né con interventi tampone, commissariamenti locali o provvedimenti occasionali.
La laguna di Orbetello è una delle aree umide più importanti a livello nazionale, riconosciuta dall’Unione Europea nell’ambito della convenzione europea di Ramsar e come tale deve essere trattata. La drammatica crisi di questi giorni ha evidenziato deficit strutturali che si sono accumulati e che non sono imputabili al presente.
Nei tanti anni trascorsi di Commissariamento straordinario con l’apporto diretto di un Ministro dell’ambiente, sono state spese cifre enormi: oltre 28 milioni di euro. Tutta questa massa di denaro non ha contribuito a risolvere i problemi strutturali dell’area lagunare.
Anche oggi un rischio è ricadere in logiche che si limitino a risolvere l’emergenza in corso.
Il Partito Democratico ritiene che l’Accordo di programma su cui si basa l’attuale gestione debba essere modificato, integrato, ampliato e rafforzato dall’apporto del Governo, che al momento della stipula decise di non aderirvi, pur essendo le alghe un rifiuto prodotto in area di proprietà dello Stato.
Dare alla laguna di Orbetello la dimensione nazionale che le spetta vuol dire costruire su basi solide il suo futuro. Sono infatti necessarie risorse professionali ed economiche che la sola dimensione locale non è in grado di mettere in campo.
Questo ragionamento ci porta a escludere qualsiasi ipotesi di delega gestionale al Parco della Maremma e, tanto più, di inclusione territoriale, incompatibile con la realtà presente e futura di Orbetello. Escludere queste ipotesi non significa non ritenere importante un contributo di competenze ed esperienza del Parco della Maremma.
Il Partito Democratico pensa ad un soggetto che, partendo dalla dimensione locale e regionale, allarghi la responsabilità al Governo nazionale e veda il coinvolgimento di tutti gli attori interessati pubblici e privati.
La laguna di Orbetello dovrà essere gestita da una struttura snella, forte e competente che sappia programmare e attuare rapidamente gli investimenti strutturali necessari a garantirne la vita e attivare tutti gli elementi regolatori indispensabili anche rispetto alle attività economiche presenti in laguna. Si tratta di avviare un percorso che ripensi il ‘bene’ laguna, definisca un programma e le metodologie di rapporto, tra attività umane e area umida e ne controlli l’attuazione.
Il Partito Democratico sarà protagonista e attore nell’attivazione di questo processo e, contemporaneamente, richiede che questa urgente trasformazione sia accompagnata da un sostegno adeguato al superamento della crisi dei lavoratori e delle imprese coinvolte nel terribile evento attraverso la dichiarazione dello stato di calamità e l’adozione di strumenti finanziari di sostegno adeguati“.

