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Laguna di Orbetello: si è riunito il comitato scientifico

di Redazione
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Si è riunito stamani il comitato scientifico allargato presso il Comune di Orbetello.

Presenti l’assessore regionale Fratoni, il dirigente all’ambiente della Regione Edo Bernini, il presidente del comitato scientifico, il presidente della Provincia Emilio Bonifazi, il dirigente Fabbri e il biologo Mauro Lenzi.

Per la riunione di stamani del comitato scientifico – dichiara il sindaco Paffettila risposta in termini di presenze è andata ben oltre le aspettative della convocazione, avendo risposto all’appello anche le Università toscane, con il professor Focardi per l’Università di Siena e il professor  Aminti per l’Uiversità di Pisa, l’Arpat, l’Ispram regionale, il dottor Ponticelli, convocato direttamente dall’assessore, e il professor Saroglia, a nome degli operatori turistici, e, in videoconferenza, il dirigente dell’Ispram nazionale, Porrello. Presente anche Lucia Venturi del Parco della Maremma”. “Sono intervenuti anche il direttore generale del Lamma, che ha illustrato i dati della temperatura, confermando che sono al di sopra della media, sia come temperatura massima che come minima, negli ultimi venti giorni, come mai era stato prima del 1955; non solo, in quei giorni si sono registrati tassi di umidità pari al 100% che hanno reso impossibile lo scambio tra acqua e aria. Variazioni climatiche del tutto eccezionali che si stanno verificando ovunque, ultima la città di Firenze – continua Monica Paffetti -. Il dato climatico ha anche confermato una maggiore temperatura dell’acqua del mare anche a largo e in profondità”.

Il problema è stato analizzato sotto una duplice lente. L’emergenza attuale che vede come obiettivo principale la tutela della laguna di Ponente, avendo anche sottolineato l’importanza di tutte le realtà ambientali, turistiche, legato agli operatori e all’itticoltura, oltre all’importanza per il centro abitato. La soluzione che è stata convalidata è quella del meccanismo di ossigenazione legato all’utilizzo di una barca che insuffla ossigeno liquido direttamente nelle aree critiche di Ponente e la possibilità di inserire degli ossigenatori ai livelli dei punti di passaggio da ponente a levante onde evitare il passaggio della massa anossica  – spiega il sindaco di Orbetello. In seguito alla dichiarazione di calamità naturale e di emergenza di Protezione civile verrà predisposta un’ordinanza di somma urgenza per poter predisporre questi dispositivi. Per quanto riguarda il sistema del ricircolo idraulico, nella consapevolezza di tutti che il migliore sia quello che pompa da Fibbia e Nassa verso Ansedonia, abbiamo ritenuto che nella contingenza ci fosse la necessità di invertire i flussi per cercare di tutelare le trecento tonnellate di pesce che si erano accumulate ad Ansedonia, non potendo liberarli in mare, cosa che avrebbe comportato la morte dello stock ittico e un suo spiaggiamento. Visto il perdurare dello stato di anossia che ha determinato la moria di pesce, si sono venute a creare delle situazioni che, tutti i presenti hanno concordato, non permettono di attuare una nuova inversione del flusso: in questo momento questa operazione potrebbe provocare un’immobilità dell’acqua e con il perdurare delle temperature elevate potrebbe avere effetti negativi nella laguna di Ponente, ma abbiamo ritenuto che, con il miglioramento dell’ossigenazione, che verrà effettuata nei prossimi giorni, sfruttando anche i venti favorevoli, si potranno riportare i flussi allo stato iniziale”.

Inoltre, nello studio idrodinamico dei flussi, dobbiamo tenere conto anche della problematica legata al livello dell’acqua della laguna, che deve essere mantenuta sotto un certo livello, onde evitare di allagare il centro abitato. Da parte dell’Ispra nazionale è stato convalidato il percorso fatto in questi anni con il meccanismo di risospensione delle alghe, che ha dimostrato la sua funzionalità che ha garantito buoni livelli di salute a ponente dove è stato applicato; parole positiva anche per la gestione della fase di emergenza – continua Monica Paffetti. L’Arpat sta continuando e continuerà a monitorare sia la laguna che il mare, tramite un meccanismo di sonde e idrometri. Bernini ha ricordato a tutti i presenti che con l’introduzione della legge 100/2012 che ha posto fine al Commissariamento ex lege, ci siamo trovati a gestire in un ordinario senza la opportunità e la disponibilità di risorse economiche che hanno sempre caratterizzato la gestione commissariale, nella quale si è evidenziata la necessità di professionalità diverse per continuare a poter gestire il sistema laguna“.

Con la riunione di oggi si è aperta tutta la discussione legata a quella che dovrà essere la nuova governance del sistema laguna, partendo da quello che è l’accordo di programma ex articolo 15, che necessita integrazioni legate a Governo e Ministero e che abbia una struttura che possa gestire in maniera ordinaria i fenomeni variabili che possono verificarsi in laguna a causa della sua peculiarità. La nuova governance dovrà avere risorse umane ed economiche per potersi dotare di una programmazione e poter procedere alla realizzazione di modifiche strutturali anche dei sistemi di monitoraggio, di quelli strutturali, accompagnandosi anche a nuovi protocolli per le situazioni di emergenza – conclude il sindaco di OrbetelloRingraziamo tutti coloro che sono intervenuti, a titolo gratuito e per puro amore della laguna di Orbetello, dimostrando l’importanza che questo ecosistema riveste a livello nazionale e mondiale. Ringraziamo anche l’assessore all’ambiente Fratoni per il suo quotidiano impegno nei confronti della nostra laguna”.

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