Home GrossetoCronaca GrossetoCausa un incidente e si dà alla fuga: nei guai giovane grossetano

Causa un incidente e si dà alla fuga: nei guai giovane grossetano

di Redazione
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La Sezione di Polizia Stradale di Grosseto, a seguito di una efficace ed incisiva attività di indagine svolta in tempi rapidi, è riuscita ad individuare e denunciare un grossetano di circa trent’anni per fuga ed omissione di soccorso a persone ferite in incidente stradale provocato dalla propria condotta di guida.

I fatti

Il 13 luglio scorso, alla Sala Operativa della Sezione Polizia Stradale di Grosseto, alle 22.20 era giunta una richiesta di soccorso per un incidente stradale con feriti verificatosi sulla SS1 Aurelia, in località Cupi.
Con tempestività era stata inviata una pattuglia che, a seguito degli accertamenti effettuati, rilevava che sul posto vi era solo una Fiat Punto di colore verde.
La proprietaria del veicolo evidenziava di essere stata violentemente tamponata da un’autovettura che, dopo l’impatto, era fuggita senza prestare soccorso all’infortunata.
Dai primi accertamenti la pattuglia riscontrava che tra il parafango ed il copertone della vettura danneggiata vi era incastrata una porzione di paraurti anteriore con una parte di targa dell’autovettura condotta dal soggetto che si era dato alla fuga.
I successivi accertamenti telematici, i conseguenti sopralluoghi effettuati dagli uomini della Sezione di Grosseto permettevano di risalire ai proprietari del mezzo in fuga, conseguentemente di ritrovare il mezzo condotto dal fuggitivo, una Kia Rio, che presentava danni compatibili alla dinamica del sinistro e la targa corrispondeva al veicolo rintracciato.
A seguito di un più scrupoloso accertamento si riscontrava che l’autovettura Kia Rio, nella parte anteriore presentava tracce di vernice verde compatibili con il colore dell’autovettura Punto.
Nei confronti del conducente della Kia, sottoposto a provvedimento di affidamento in prova ai sensi dell’art.94 d.p.r. 309/90, a seguito della condotta denunciata, veniva sospesa la misura alternativa e veniva disposto l’accompagnamento in carcere da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Siena.

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