Home GrossetoMerendine scadute alle elementari, Angelini: “Il Comune vigili sulla genuinità dei prodotti”

Merendine scadute alle elementari, Angelini: “Il Comune vigili sulla genuinità dei prodotti”

di Redazione
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Dopo la seduta della V Commissione consiliare del Comune di Grosseto, tenutasi la scorsa settimana in merito all’evento verificatosi in una scuola comunale circa la somministrazione di pasti scaduti ad alcuni bambini da parte della Camst, Pier Francesco Angelini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e presidente della V Commissione, deposita oggi una mozione, così come già anticipato proprio nella seduta del 13 aprile scorso, sul medesimo tema.

La mozione

Nella specie, Angelini chiede che, alla luce di quanto accaduto e per evitare che ciò si possa ripetere, l’amministrazione comunale voglia predisporre un controllo continuo sulla qualità e genuinità dei prodotti somministrati dalla Camst attraverso un laboratorio di analisi scelto dall’amministrazione comunale stessa ed il cui compenso venga posto contrattualmente a carico della ditta aggiudicatrice dell’appalto.

Come è emerso durante la seduta della Commissione da me presieduta – dichiara in un comunicato Pier Francesco Angelini, è emerso che, oltre alla Asl, che può procedere a propria discrezione con controlli a campione all’interno delle cucine e dei magazzini della ditta appaltatrice, da parte del Comune non è posta in essere alcuna attività di controllo e pertanto la vicenda accaduta riguardo le schiacciatine è stato solo un caso che sia stata scoperta. Ricordo, infatti, che della scadenza della merenda fornita se ne è accorto un genitore nel momento in cui il figlio ha portato a casa la schiacciatina non avendola consumata durante la giornata”.

A ciò si deve poi aggiungere che l’appalto tra l’amministrazione comunale di Grosseto e la Camst prevede per le casse comunali un esborso quinquennale di quindici milioni di euro, pari a tre milioni di euro l’anno, e che pertanto vista l’ingente somma, nonché trattandosi di mensa scolastica e quindi di bambini, i controlli dovrebbero essere doverosi da parte di chi concede l’appalto – continua Angelini -. Più che una semplice mozione, quindi, la mia è una vera e propria richiesta di tutela di quelle famiglie che fanno affidamento su un servizio così importante per i propri figli”.

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